Load factor ai massimi alla fine di settembre secondo Clive

A settembre si è osservata una tendenza al rialzo del valore del dynamic load factor: lo evidenzia Clive Data Services nel suo ultimo report, secondo il quale il parametro – che tiene conto sia del peso tassabile che del volume delle merci spedite per via aerea – si è assestato sul 66%, per poi salire al 68% nell’ultima settimana del mese, un valore superiore a quello di ogni peak season osservata dalla società di analisi da quando questa ha iniziato le rilevazioni, nel maggio del 2018.

Questo in media, perché alcune specifiche tratte in uscita dall’Asia hanno superato nello stesso periodo il 90% (tra queste, quelle con origine Guangzhou, Hong Kong, Osaka, Beijing, Inchoen e Hanoi, seguite da quelle con partenza da Shanghai, Ho Chi Minh e Singapore).

Per il mese appena concluso, Clive riferisce anche di avere rilevato un aumento dei volumi (in termini di peso tassabile) dell’1% rispetto al 2019 (e del 14% rispetto al settembre 2020), mentre la capacità disponibile risulta ancora inferiore del 13% (è però superiore del 19% a quella del 2020).

La domanda crescente di trasporto aereo si è trasformata in livelli di prezzi più elevati ovvero in noli circa doppi (+113%) a quelli dello stesso mese del 2019 (e superiori del 26% a quelli di un anno fa).

I dati – ha commentato Niall van de Wouw, direttore generale di Clive – paiono mostrare le fasi iniziali di un tipico avvicinamento al quarto trimestre. Questa però non sarà “una tipica peak season” per il manager, secondo il quale il balzo in alto del load factor osservato a fine mese evidenzia quanto le spedizioni aeree si stiano surriscaldando.

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