L’industria aerospaziale lombarda decolla

Un aereo cargo B 767-200 Freighter

Nei primi tre mesi del 2022 l’industria aerospaziale lombarda ha venduto all’estero beni per 231 milioni di euro, segnando un incremento del +43,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questi i numeri con cui il Lombardia Aerospace Cluster si è presentato all’appuntamento internazionale con il Farnborough International Airshow 2022, in rappresentanza di un sistema che conta più di 200 imprese per quasi 20mila addetti, genera un valore aggiunto sul territorio di quasi 6 miliardi di euro e rappresenta, da solo, il 15% dell’export italiano del settore.

Nello specifico, tra i primi 7 Paesi destinatari dell’export lombardo, troviamo il Regno Unito (30 milioni di Euro), la Polonia (26 milioni di Euro), la Germania (14 milioni di Euro) e la Francia (12 milioni di Euro), segnale che l’attenzione del comparto aerospace della regione sta tornando a rivolgersi verso mercati strategici come quelli del Nord Europa. Di grande interesse anche gli scambi con il resto del mondo, con in testa il Kuwait (56 milioni di Euro) e a seguire gli Stati Uniti (30 milioni di Euro) e Israele (10 milioni di Euro).

“I dati relativi all’export del primo trimestre 2022 ci parlano di un inizio d’anno che si è aperto con qualche spiraglio di miglioramento” ha spiegato Angelo Vallerani, presidente del Lombardia Aerospace Cluster. “Dal punto di vista della produzione, tuttavia, rimangono per il settore le tensioni comuni a tutti i comparti dell’industria italiana. In particolare, per quanto riguarda il prezzo dell’energia e delle materie prime”.

La delegazione del Lombardia Aerospace Cluster al Farnborough International Airshow è composta da 14 piccole e medie imprese: AMM, Ase, Aviochem, Brancaro Industries, Cordon Electronics Italia, Italiana Ponti Radio, Jointek Aerospace, M.P.G. Instruments, Mecaer Aviation Group, Merletti Aerospace e OVS Villella, Aerea, Logic e Secondo Mona.

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