Le spedizioni aeree tradiscono ancora la Moto GP ma salvano la F1

Dopo le difficoltà vissute la scorsa settimana dal motomondiale, la logistica sta diventando una fonte di preoccupazione anche per l’organizzazione di altre competizioni sportive, in primis la Formula 1.
Il GranPremio d’Australia, in programma nel week end a Melbourne, ha rischiato la cancellazione per via prima di un ritardo e poi di uno stop che hanno interessato la nave che trasportava, dalla Gran Bretagna, le attrezzature di tre squadre. Partita 11 giorni dopo il previsto, la portacontainer avrebbe dovuto raggiungere la destinazione dopo 42 giorni ma è rimasta bloccata a Singapore.
Provvidenziale, a quel punto, è stato l’intervento di Paul Fowler, vicepresidente della logistica degli sport motoristici di Dhl (partner ufficiale della Formula 1), che ha organizzato per il materiale un trasferimento per via aerea. Le attrezzature sono quindi state caricate su tre freighter (due Boeing 777 e un 767-300), uno uno dei quali è arrivato da Los Angeles e un altro dal Vietnam, e da Singapore sono decollate alla volta dell’Australia, dove sono arrivate lunedì mattina.

Nel frattempo, sono però invece continuate le disavventure logistiche della MotoGp.
Alcune casse di materiale destinate alla prossima competizione, in programma a Austin, in Texas, stanno infatti subendo dei ritardi che però non dovrebbero portare a modifiche nel programma. Dei cinque voli in calendario, il primo, un 747F di Atlas Air, è già arrivato al Bergstrom International Airport della città texana, mentre il secondo aereo, pure un 747, ha subito dei ritardi perché il responsabile del carico si è ammalato di Covid. Il terzo, un Boeing 767, era atteso ieri, mentre un quarto aereo è stato sostituito a causa di un problema tecnico, ma dovrebbe arrivare senza problemi ad Austin. Questa variazione comporterà comunque dei ritardi nel quinto volo, in arrivo nella mattinata di giovedì.

Secondo la testata specializzata The Race, le difficoltà delle ultime due settimane potrebbero indurre Dorna, la società che organizza il campionato, a dare in futuro priorità nel trasporto alle attrezzature dei team della prima categoria (a svantaggio della MotoGp2 e 3), in modo da assicurare che la gara più importante possa svolgersi in ogni caso.

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