L’aeroporto di Comiso scommette sul cargo

Il trasporto aereo delle merci continua a fare gola agli aeroporti italiani. L’ultimo scalo ad aver deciso di puntare sul cargo sembra essere quello di Comiso, uno scalo che sorge in provincia di Ragusa e che, secondo quanto riportato da Il Giornale di Sicilia, vorrebbe concretizzare un progetto di cui si parla ormai da almeno un anno.

Il sindaco della cittadina, Filippo Spataro, ha appena affidato l’incarico di redigere uno studio di prefattibilità di questo progetto all’avvocato Gianni Scapellato, “colui che – scrive  Il Giornale di Sicilia – ha creduto da sempre nella realizzazione dell’aeroporto e che già nella prima fase avrebbe voluto inserire il progetto cargo. L’incarico affidato a Scapellato, già direttore degli aeroporti di Milano Malpensa, Forlì e Rimini, prevede un compenso lordo di 20 mila euro. In un convegno che si svolse lo scorso novembre a Ragusa promosso dalla Camera di Commercio, si affrontò proprio questo argomento per verificarne la fattibilità”.

L’idea per l’aeroporto “Pio La Torre” sarebbe quella di sfruttare il fatto che gli altri principali scali aeroportuali siciliani (Catania, Palermo e Trapani) ad oggi non hanno una piattaforma dedicata al trasporto merci. Fra i relatori di quel convegno che si è tenuto a Comiso circa un anno fa c’erano rappresentanti di Dhl Express, Bcube, Politecnico di Milano e altri. Alcuni di loro hanno sostenuto l’importanza di un servizio aereo dedicato per l’esportazione di prodotti agricoli raccolti in Sicilia.

Leggi l’articolo relativo al convegno di novembre 2016 sulle potenzialità di un aeroporto cargo a Comiso.