La rotta di Zini (DHL Global Forwarding): “Da spedizionieri a imprese tecnologiche”

Mario Zini

Roma – Le aziende di logistica sempre più dovranno diventare imprese tecnologiche. Il trasporto e la spedizione rimangono ovviamente fondamentali ma le aziende del comparto in futuro dovranno puntare sempre più sullo sviluppo tecnologico”. Lo ha detto a Roma, in occasione dell’Agorà organizzata da Confetra durante la sua consueta assemblea annuale, Mario Zini, amministratore delegato di Dhl Global Forwarding Italy.

L’esperto manager del gruppo spedizionieristico ha precisato: “Non è più sufficiente garantire ai clienti il tracciamento della spedizione, serve dare anche visibilità in tempo reale del carico, performance del trasporto e dati qualitativi sulla spedizione”. A proposito di sostenibilità ha aggiunto: “Potremo aiutare le aziende a raggiungere i propri obiettivi in termini di sostenibilità. Mostrare ad esempio l’incidenza delle emissioni di CO2 in base alle diverse alternative di trasporto. Per consentire alle imprese di fare scelte diverse a seconda dei casi”.

Zini, parlando di servizi a valore aggiunto da garantire ai caricatori, ha citato a titolo esemplificativo il programma Resiliance 360 di Dhl Global Forwarding: “Si tratta di una raccolta di informazioni e fattori che possono impattare sulla logistica delle merci (scioperi, incidenti, incendi, ecc.) e grazie ai quali siamo in grado di dare ai clienti informazioni utili a loro per fare scelte anche preventive” sulla catena logistica dei loro prodotti.

Il numero uno di Dhl Global Forwarding Italy ha poi sottolineato che “le associazioni di categoria dovrebbero interrogarsi” sul perché la logistica è un settore la cui importnza è scarsamente percepita dall’opinione pubblica e dalla politica.

Sempre durante l’Agorà di Confetra è stato anche rapidamente affrontato il tema di Amazon come possibile nuovo entrante nel mercato delle spedizioni. “In questo momento può rappresentare un pericolo ma non ancora un competitor. Non ha sedi dislocate in tutto il mondo come i grandi operatori delle spedizioni merci” ha rilevato Zini. Che infine ha affermato: “Servono regole di accesso al mercato chiare, poi ognuno opera sul mercato secondo le proprie abilità”.  Fra le criticità da tenere in seria considerazione nel prossimo futuro il manager di Dhl ha menzionato “la sicurezza informatica poiché gli attacchi IT sono sempre più frequenti e portano con sé, fra le altre cose, anche il rischio di dispersione di dati preziosi”.