La matrice ‘italiana’ per la gestione del vaccino anti-Covid negli aeroporti

La Cool Chain Association, di cui è segretario generale l’italiano Nicola Caristo, ha lanciato un’iniziativa che ha lo scopo di aiutare gli aeroporti a preparare ‘con metodo’ la logistica per la distribuzione del vaccino.

Ideata dalla task force dell’associazione dedicata al tema del covid, la ‘matrice’ – ribattezzata Covid-19 Distribution Change Management Matrix – secondo la descrizione che ne ha dato la stessa Cca avrà l’obiettivo di mappare elementi come requisiti di temperatura, imballaggi, previsione di quantità, spazi di stoccaggio e così via. Il modello sarà inviato ai membri dell’associazione che saranno tenuti a compilarlo, fornendo così informazioni utili anche a individuare punti critici relativamente a formazione del personale, esigenze di sicurezza e protezione e così via.

“Non miriamo a trovare improvvisamente una soluzione end-to-end, ma ci concentriamo sugli aeroporti, dove sappiamo che ci sono potenziali colli di bottiglia e dove possiamo usare la vasta conoscenza della nostra rete per indicare linee guida praticabili” ha commentato Caristo, da poco nelle fila di Skycell dopo 23 anni in Alha Group. “Sarà essenziale avere il consenso della dogana e di altri legislatori”, ha aggiunto Fabrizio Iacobacci, membro del consiglio di amministrazione di Cca e responsabile dello sviluppo del business farmaceutico di Bcube Air Cargo. Ma sarà anche necessario – ha evidenziato il manager – coinvolgere i caricatori in modo che possano chiedere e ottenere lo status di ‘operatore conosciuto’ al fine di accelerare il processo.

Ruud van der Geer, Global Deliver Strategy Team di MSD e nuovo ingresso nelle fila di Cca, ha evidenziato nel corso di un incontro dedicato alla presentazione della ‘matrice’ la necessità di una soluzione “scalabile e sostenibile” anche “perché abbiamo altri prodotti nel nostro portafoglio e dobbiamo assicurarci che ciò non influisca sull’accesso ai farmaci esistenti”, così come di un approccio standardizzato.  Durante la stessa riunione i membri di Cca hanno anche potuto sperimentare una piattaforma software per la simulazione della logistica a temperatura controllata, strumento che potrebbero aiutare a pianificare la distribuzione di vaccini Covid che necessitano di viaggiare a -70 gradi Celsius.

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