Jas investe nella logistica a Garlasco

Jas, uno dei più importanti spedizionieri attivi nel cargo aereo in Italia, scommette su Garlasco (Pavia) per la realizzazione di un nuovo enorme polo logistico al servizio delle proprie attività ma anche di player terzi. Lo annuncia ad AIR CARGO ITALY il suo presidente, Biagio Bruni, spiegando che “si tratta di un’operazione immobiliare di medio-lungo termine” e che “l’investimento previsto sarà di oltre 100 milioni di euro, anche 150 milioni”.

Più precisamente quello che nascerà a Garlasco sarà “un moderno centro logistico non tutto destinato a Jas che occuperà una superficie decisamente superiore a 100.000 metri quadrati” e che, come detto, mira ad attrarre anche altri operatori della logistica: “Più siamo e meglio è” aggiunge Bruni, pensando alle “molte sinergie” che potrebbero nascere.

Il numero uno di Jas più nel dettaglio precisa che l’idea è quella “di svolgere attività di manipolazione, lavorazione e distribuzione delle merci per traffico di caduta anche internazionale, non solo domestico”. Flussi in import-export sia via mare che via aerea e tutto strada ma potenzialmente anche su treno visto che l’area avrebbe in progetto anche un raccordo ferroviario. “La scelta di Garlasco – precisa – è dettata dal fatto di voler investire sull’asse fra Milano e Genova, perchè la logistica si fa sugli assi infrastrutturali più importanti e l’autostrada A7 è fra questi. Trovare oggi spazi greenfield per realizzare nuovi immobili a uso logistica non è facile per cui necessariamente ci siamo orientati verso un brownfield”. Il riferimento è al fatto che la finanziaria Arafin ha rilevato dal tribunale di Milano per 10 milioni di euro circa 100.000 mq di spazi della cosiddetta ex area Record più altri 300.000 mq dell’ex area industriale limitrofa nota come Polo Cannedo secondo quanto riferiscono fonti di stampa locale. Una volta completato l’iter autorizzativo i lavori di riconversione dell’area potranno essere avviati.

Bruni sottolinea come “per il gruppo si tratti dell’investimento economico più importante avviato fino ad oggi in Italia” e rientra nel piano di necessaria trasformazione di Jas da pura società di spedizioni asset light a operatore logistico asset based. “In passato abbiamo guardato con interesse alla possibilità di fare qualcosa di simile anche a Genova ma dopo 20 anni di studi e analisi mi sono dovuto arrendere all’evidenza che non è realizzabile” ha confessato l’esperto spedizioniere riferendosi all’indisponiblità di spazi per progetti come quello in rampa di lancio in provincia di Pavia.

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