//Robbiati (New Charter): “Da 40 anni aiutiamo gli spedizionieri a orientarsi nel trasporto aereo merci”

Robbiati (New Charter): “Da 40 anni aiutiamo gli spedizionieri a orientarsi nel trasporto aereo merci”

2018-02-27T15:39:53+00:00 27 febbraio 2018, 3:38 pm|Categories: Italia|Tags: , , , , , , , , , , , |

Fra pochi giorni la società New Charter che ha sede a Saronno (Varese) compie 40 anni e AIR CARGO ITALY ha intervistato il direttore commerciale Stefano Robbiati, vertice dell’azienda insieme al presidente Pietro Robbiati, per farsi raccontare come lavora e quali progetti ha in cantiere uno dei principali broker aerei e GSA attivi in Italia. 

Dott. Robbiati possiamo iniziare spiegando nel dettaglio l’attività svolta da New Charter?

“La New Charter nasce nel 1978 (fra poche settimane festeggeremo i 40 anni) con lo scopo di agire nel mercato del trasporto aereo merci quale broker e agente generale di vendita (GSA). Ciò significa che operiamo come grossisti del trasporto aereo e offriamo i nostri servizi esclusivamente a case di spedizione, assicurando così la massima neutralità commerciale nei confronti degli esportatori.

Mettiamo a disposizione le nostre condizioni tariffarie e i nostri contratti per gli spedizionieri in modo da renderli operativamente autonomi e facciamo da ufficio export aereo per tutti gli spedizionieri che invece non hanno la capacità di gestire in proprio anche le spedizioni aeree.

Noi facciamo parte di un network internazionale di aziende simili alla nostra che si chiama AirCargoGroup formato essenzialmente da broker aerei e questo ci permette essenzialmente di ampliare la gamma dei servizi offerti includendo servizi d’importazione, cross-trade, rese door e tutto quello che necessità in generale di un network estero.”

Quali sono le peculiarità dei vostri servizi?

“Il nostro fiore all’occhiello dal punto di vista commerciale è il sito internet www.newcharter.com sul quale vengono pubblicate tutte le tariffe dei vettori destinazione per destinazione. Chi vuole può accedere, con una login e password, vedere quali soluzioni di spedizione sono percorribili, scegliere il servizio (o può sceglierlo insieme a noi) e da lì far partire poi tutto il processo di spedizione vero e proprio. Il grosso del nostro lavoro riguarda spedizioni in export anche se sta pian piano prendendo piede anche l’import.”

Qualche numero sull’attività di New Charter?

“Abbiamo circa 150 agenti attivi attualmente in Italia, nel 2017 abbiamo sviluppato un volume di traffico pari a circa 25 milioni di euro, in forte crescita rispetto all’anno precedente, per un totale di circa 20 mila spedizioni effettuate.

Il nostro sistema informatico gestisce oltre 100.000 costi ed è in grado di fornire, in qualsiasi momento, una situazione aggiornata circa le tariffe praticate da 350 compagnie aeree verso 920 destinazioni in tutto il mondo.”

Molti spedizionieri lamentano la scarsa capacità di trasporto aereo dall’Italia; pensate che la situazione potrà migliorare nel corso del 2018?

“Non è nostra facoltà decidere quali aerei utilizzare, dove allocarli, ecc. Noi possiamo semplicemente prendere atto che le politiche delle compagnie aeree sono di un certo tipo e cercare di gestire al meglio le richieste che riceviamo da parte dei clienti. A proposito del 2018 ho osservato una piccola flessione nelle ultime settimane rispetto all’anno scorso.

In termini di nuova capacità di trasporto aereo dall’Italia effettivamente l’offerta continua sempre di più a stringersi. Anche il fatto che la stessa Etihad abbia ritirato parzialmente il cargo è sintomatico del fenomeno in corso; purtroppo il cargo italiano rimane sempre parzialmente tagliato fuori dai grossi traffici.”

Prossimi progetti a cui state lavorando?

“Stiamo cercando di implementare il sito web per renderlo sempre più proattivo, verranno introdotte altre funzionalità che aiuteranno a semplificare e velocizzare il processo di quotazione delle tariffe e individuazione del servizio migliore. In generale cercheremo di migliorare quanto fatto negli ultimi anni che già sono andati più che bene.”

Nicola Capuzzo

 

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