//Genova celebra l’atterraggio di un Antonov per una spedizione di Ansaldo Energia

Genova celebra l’atterraggio di un Antonov per una spedizione di Ansaldo Energia

“Il più grande aereo cargo mai costruito in serie, l’Antonov An-124, è tornato a Genova ad appena un anno dalla sua ultima visita. Questa volta il carico consisteva nel rotore di una turbina a gas oggetto di una revisione completa effettuata negli stabilimenti di Ansaldo Energia e destinato a una centrale elettrica pachistana”. Con queste parole l’aeroporto del capoluogo ligure ha annunciato l’atterraggio e la successiva ripartenza dell’aereo merci più grande al mondo che doveva imbarcare un impianto destinato appunto al Medio Oriente.

Al Cristoforo Colombo di Genova subito dopo l’atterraggio dell’Antonov “sono partite le delicate operazioni per caricare nell’enorme stiva dell’aereo il rotore e altro materiale tecnico, per un totale di 108 tonnellate. Questa mattina (7 marzo, ndr) l’aereo è decollato alla volta di Atene, da dove proseguirà il suo viaggio sino a Karachi. A gestire questo trasporto eccezionale sono stati gli spedizionieri genovesi di Errebisped e Fracht Italia oltre allo storico broker genovese CMA – Compagnia Merci Aeree”.

L’Antonov An-124 ha una lunghezza di 69 metri, un’apertura alare di 73, un carico utile di 120 tonnellate e una massa al decollo a pieno carico di 392mila chili. A renderlo speciale ci sono anche il muso apribile, per consentire la movimentazione del carico, e il carrello di atterraggio retraibile, che facilita lo spostamento delle merci trasportate.

L’Antonov An-124 ha una lunghezza di 69 metri, un’apertura alare di 73, un carico utile di 120 tonnellate e una massa al decollo a pieno carico di 392mila chili. A renderlo speciale ci sono anche il muso apribile, per consentire la movimentazione del carico, e il carrello di atterraggio retraibile, che facilita lo spostamento delle merci trasportate.

“Viste le dimensioni dell’aereo e il suo peso, l’Antonov An-124 può operare solo in aeroporti dotati di una pista sufficientemente lunga e di un piazzale abbastanza grande e resistente per consentire le manovre e le operazioni di carico di questo gigante dell’aria” aggiunge l’aeroporto genovese che poi conclude dicendo: “Grazie alla sua pista, che offre 3.066 metri di lunghezza disponibile per il decollo, e grazie al know how accumulato negli anni gestendo aeromobili cargo di grandi dimensioni, il Cristoforo Colombo può ospitare senza problemi questo e altri giganti dell’aria.

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