Inizia la rimonta dei noli aerei dalla Cina

Ormai la maggior parte degli osservatori concorda: i noli delle spedizioni aeree dalla Cina hanno iniziato la loro risalita, complici il riavvio della produzione nelle fabbriche del paese e la (ancora) scarsa capacità di stiva disponibile.

La tendenza pare generalizzata: secondo AirCargoNews, che riporta dati del TAC Index, i noli tra Shanghai e il Nord America sono cresciuti del 32,3% dalla scorsa settimana, arrivando a una media di 4,02 dollari per kg, mentre quelli verso l’Europa sono aumentati del 15,8% a 2,71 dollari.

Lo stesso avviene per i collegamenti da Hong Kong: per il Nord America il prezzo medio per kg di merce trasportata è ora di 3,59 dollari (+11,5% sulla scorsa settimana), mentre per il Vecchio Continente si resta sui 2,58 dollari per kg (+3,2%).

Il fenomeno sta portando gli operatori a diverse reazioni e considerazioni. Da un lato c’è chi, come Cathay Pacific, sta considerando la possibilità di dedicare voli passeggeri (in molti casi ancora interdetti) al trasporto delle sole merci, in particolare verso il Giappone. Dall’altro, gli spedizionieri si ritrovano alle prese con una situazione di grande instabilità: alcuni di quelli intervistati da Loadstar hanno detto di aspettarsi che i noli possano schizzare fino a 10 dollari per kg (o che il noleggio di un intero aeromobile possa presto toccare il milione di dollari), ma anche di avere riscontrato che un nolo già fissato sia stato variato (al rialzo, naturalmente) dopo qualche ora.  Non gioca a favore di un possibile bilanciamento tra domanda e offerta il fatto che diversi mezzi freighter restino ancora a terra (in particolare i quattro che Atlas ha messo in disarmo recentemente).

Ciò detto, l’autorità cinese per l’aviazione civile ha fatto sapere che la prossima settimana nel paese decolleranno 870 voli cargo, dunque ben più dei 788 che volavano a metà febbraio

Su questo quadro incombe però ora un’altra, nuova, tendenza, ovvero il fatto che l’epidemia oggi si stia progressivamente estendendo ad altre aree del mondo e in particolare all’Occidente. Le misure di contenimento che i governi stanno introducendo potrebbero avere l’effetto di deprimere i consumi, con la conseguenza indiretta di portare poi anche a un migliore equilibrio tra domanda e offerta di trasporto.

Leggi gli articoli di AirCargoNews, Loadstar e Reuters.

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