In netto calo (-9%) i noli aerei a settembre

Domanda in calo, capacità in aumento, noli in discesa. È questo in sintesi il quadro tracciato da Xeneta nel suo ultimo report dell’andamento delle spedizioni aeree globali nel mese di settembre. Il dato che spicca è in particolare il declino delle tariffe, per la prima volta durante l’anno inferiori (e di ben il 9%) a quelle dello stesso mese del 2021. In particolare sulle tratte Asia orientale – Europa questo è del 19%, decisamente marcato benché molto più lieve di quello che parallelamente si è osservato per i noli del trasporto container per via marittima, in cui i cali hanno toccato il 49%.

Su questo andamento, secondo la società di analisi, pesa favorevolmente l’aumento della stiva disponibile (superiore del 5% a quella del settembre 2021 e ormai solo del 7% più bassa rispetto allo stesso mese del 2019), cresciuta anche per via delle minori restrizioni ai voli passeggeri. In particolare questo si è osservato nei voli dal Giappone all’Europa, dove nel terzo trimestre 2022 i noli sono calati del 28% rispetto al secondo.

Nel complesso si osserva però anche un calo della domanda che, in termini di peso tassabile, è stata a settembre inferiore del 5% a quella dello stesso mese del 2021 e del 2% a quello del 2019. La combinazione di questo trend con quello relativo alla disponibilità di capacità porta il dynamic load factor a essere pari al 59%, inferiore di 7 punti percentuali a quello di un anno prima, (e di 2 punti a quello del 2019).

Commentando i dati, Niall van de Wouw, responsabile per le analisi sul settore aereo di Xeneta, ha parlato di un mercato molto elastico, che risponde rapidamente agli eventi globali, “che si tratti dell’escalation del conflitto in Ucraina, dell’aumento dell’inflazione, della pressione sulla sterlina o del dollaro più forte”. Per Van de Wouw i cambiamenti in corso nel trasporto oceanico, con la risalita della puntualità media delle navi, faranno spostare sulla modalità marittima parte dei volumi che erano traslati sulla via aerea. Più in generale, questa situazione di mercato come è ovvio premierà i caricatori “che hanno mantenuto i nervi saldi” e non hanno già ad oggi concluso le proprie spedizioni di beni in vista della peak season, i quali si troveranno in una posizione più vantaggiosa.

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