Imprenditori della logistica tentano di salvare l’aeroporto di Comiso

Per il salvataggio dello scalo aeroportuale siciliano di Comiso, in provincia di Ragusa, è scesa in campo una cordata di imprenditori (alcuni dei quali attivi nel settore dei trasporti e della logistica) che hanno costituito la società per azioni Aeriblei. Obiettuivo di chiarato è quella di evitare la chiusura dell’aeroporto per il quale in tempi recenti era stato avviato anche uno studio di fattibilità volto a esplorare la possibilità di insediare strutture specificamente rivolte all’improt-export di merci. 

Secondo quanto riportano le cronache locali, la mission della neocostituita società è quella di “promuovere e facilitare la mobilità delle persone e delle merci nel contesto del territorio provinciale e in rapporto con il territorio nazionale ed internazionale”. Presidente di Aeriblei sarà Salvatore Cascone di Vittoria, vicepresidente Gianstefano Passalacqua di Santa Croce Camerina. Nel primo consiglio d’amministrazione le aziende che fanno parte della società sono rappresentative del territorio: operano nel campo delle spedizioni, dei carburanti, della logistica, dei servizi per l’agricoltura, di produzione alimentare, di trasformazione dei prodotti agricoli, del commercio. 

Le persone coinvolte nel progetto di rilancio sono espressione di diverse imprese del territorio tra cui AbioMed, Agriplast, Agromonte, Antica Ibla centro commerciale, Argo Software, Filgest (Gruppo Minardo), Gruppo Scar, Passalacqua Trasporti, Pin Up (Gruppo Zago), PmiSicilia, Sallemi carburanti. 
La compagine azionaria sembra essere destinata ad allargarsi, con la prospettiva di arrivare all’acquisto delle quote di Intersac, in fase di liquidazione e socio di maggioranza di SO.A.CO S.p.A., società appunto di gestione dell’aeroporto di Comiso.