Il vino italiano prende l’aereo con Ups

Secondo l’edizione 2017 del VINEXPO/IWSR Global Study 2015-2020, tra il 2016 e il 2020 si prevede una crescita delle importazioni di vino in Cina di circa l’80% e questo dato si inserisce in un quadro complessivo di crescita attesa del 13% circa per l’intera area Asia-Pacifico. Considerando che il 50% della produzione di vino mondiale avviene in Italia, Francia e Spagna, l’incremento dei consumi nei mercati non europei offre nuove opportunità di crescita, anche alla luce del calo dei consumi in Europa.

Lo sottolinea Ups in una comunicazione dove annuncia l’ampliamento della propria capacità di spedizione di alcolici, vino e birra ai consumatori in tutto il mondo.

“Per noi la priorità è assicurare che i nostri clienti, siano essi consumatori, piccoli produttori o esperti manager di enoteche, possano ricevere il vino dove e quando lo desiderano, il tutto con la sicurezza che la spedizione sia garantita dalla qualità del servizio di UPS” sottolinea Nando Cesarone, Presidente di UPS Europe.

UPS offre un servizio per esportare vino da alcuni paesi selezionati dell’Unione Europea e spedirlo direttamente ai consumatori in Cina, Corea del Sud e Giappone, ed ora anche in Canada, Repubblica Domenicana, Hong Kong, India, Macao, Sud Africa, Svizzera, Nuova Zelanda, Filippine, Singapore, Taiwan e Thailandia. I servizi business-to-consumer vanno ad aggiungersi al servizio di spedizione business-to-business già esistente, con o senza pallet, che ha una copertura globale.

Per tutte le destinazioni, Ups offre un packaging sicuro e certificato, appositamente progettato per il trasporto di bottiglie di vino (fino a 12 bottiglie per scatola per i vini fermi e fino a 6 bottiglie per i vini frizzanti) e ordinabile attraverso i call center Ups.