Il cargo aereo europeo recupera un po’ di load factor

Anche se in modo minore rispetto alla media globale, in settembre il cargo aereo europeo ha registrato ancora un calo significativo dei volumi rispetto allo stesso mese del 2018.
Secondo le rilevazioni di IATA, in termini di FTK (freight tonne kilometers) le movimentazioni del Vecchio Continente hanno subito nel nono mese dell’anno un declino del 3,1% (a fronte di un calo mondiale del 4,5%), dunque leggermente meno pesante anche di quello osservato in agosto (-3,3%).

In questo scenario ancora poco incoraggiante, una nota positiva emerge dall’analisi dei dati destagionalizzati. Secondo l’associazione, sia guardando all’andamento dei traffici globali, sia considerando solo quelli europei, si nota, a partire dallo scorso marzo, un “trend laterale”. In sostanza, l’andamento dei volumi, pur vivendo lievi rialzi o ribassi, non mostra una tendenza marcata in un senso o nell’altro e in particolare i traffici del Vecchio Continente, osservati da questa prospettiva, “sembrano aver smesso di diminuire”.

Passando all’analisi della capacità, in termini di AFTK (available freight tonne kilometers) questa in settembre è cresciuta del 2,1% a livello mondiale e in modo più significativo (+ 3,3%) in Europa. Nonostante le compagnie abbiano posto un freno all’aumento delle stive, rileva IATA, l’offerta continua a superare di molto la domanda: il load factor globale risulta in calo del 3,2% rispetto a quello del settembre 2018, attestandosi su una media del 46%. In Europa il calo risulta appena più marcato (-3,4%), ma il riempimento delle stive ha raggiunto intanto in settembre valori più alti, toccando il 50,1%, recuperando un po’ dunque rispetto al 47,7% del mese di agosto.

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