Il cargo aereo europeo a maggio arresta le perdite

Anche secondo i dati di IATA, il traffico merci per via aerea ha continuato a decrescere nel mese di maggio, facendo segnare un calo a livello globale del 3,4% (in termini di freight tonne kilometers) rispetto allo stesso periodo del 2018, un dato che allo stesso tempo rappresenta però anche un leggero miglioramento rispetto all’andamento di aprile (-5,6%).

Significativa, in questo senso, la performance dell’Europa. Il Vecchio Continente, che rappresenta una fetta importante del totale delle merci movimentate al livello globale (23,4%), ha infatti chiuso il mese in sostanziale pareggio (-0,2%), riuscendo dunque a porre un freno all’emorragia di traffico registrata nel mese di aprile, pari al -6,9%. In particolare risultano in calo i traffici da e verso Nord America e Asia, con una livee crescita di quelle intraeuropei e di quelli con il Medio Oriente.
A pesare negativamente sugli scambi commerciali, resteranno però, secondo IATA, due fattori: il rallentamento dell’economia tedesca e le incertezze riguardo la Brexit. Da rilevare inoltreche riguardo la capacità disponibile (misurata in AFTK), nel mese di maggio quella europea è aumentata del 2,5%), ovvero più della media (+1,3%).

Passando all’anlisi delle performance globali, secondo IATA, in maggio la guerra commerciale tra USA e Cina ha dispiegato con forza i suoi effetti. Pur augurandosi una conclusione positiva dei negoziati tra le due potenze, il direttore generale e amministratore delegato dell’associazione Alexandre de Juniac ha dovuto ammettere al riguardo: “Anche se questi sforzi si rivelassero efficaci già nel breve termine, per ricostruire la fiducia del mercato e far riprendere gli scambi ci vorrà tempo. E quindi dobbiamo aspettarci che questo contesto difficile per il cargo aereo si protrarrà ancora per un po’”.

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