Il 2019 parte a rilento per il cargo aereo

Nel 2018 gli spedizionieri aerei giapponesi sono stati i più indaffarati sul mercato poiché i volumi di merci volati nella regione Asia-Pacifico e in Nord America sono aumentati del 7,2%. Meno impegnati sono stati i colleghi europei dal momento che le prime 13 case di spedizione continentali hanno fatto registrare una crescita modesta, pari allo 0,5%, mentre i primi 20 player hanno visto decrescere dello 0,2% l’attività nel cargo aereo. Lo dice World ACD Market Data.

Le spedizioni di prodotti deperibili hanno trainato il mercato del trasporto aereo con crescite in doppia cifra (fra 13 e 16%) fatte registrare dai maggiori operatori come Kuehne+Nagel, Panalpina, DB Schenker e Newport.

Dati più confortanti sull’andamento del mercato nell’anno appena trascorso arrivano invece dalle compagnie aeree secondo le quali i vettori nordamericani hanno registrata una crescita del cargo pari al 6,3% rispetto al 2017, quelli europei del 3,8% mentre le compagnie aeree dell’area Asia-Pacifico solo una modesta crescita dello 0,7%.

Secondo i report mensili di mercato di World ACD, il mese di gennaio di quest’anno è partito a rilento in termini di merci spedite via aerea con un -2% in termini di tonnellate e con rendimenti anch’essi in calo a 1,84 dollari per tonnellata (-2,5% rispetto a gennaio 2018 e -8% rispetto a dicembre). “Per spedizioni in export da Europa e Nord America i volumi di gennaio sono calati del 4% ma ancora più significativa è la decrescita delle importazioni di merci via aerea nell’area Asia-Pacific (-6% in totale, -8% dal Nord America e -9,5% dall’Europa)” fanno notare da World ACD. “La Cina come mercato di origine dell’export aereo è cresciuta anno su anno del 5% mentre come destinazione è crollata del 10%”.

Per saperne di più leggi l’articolo su The Loadstar o il report su World ACD