Il 14% delle merci contraffatte entra in Europa via aerea

Nel 2017, le autorità doganali Ue hanno bloccato alle frontiere oltre 31 milioni di prodotti contraffatti per un valore commerciale superiore a 580 milioni di euro. Lo ha reso noto la Commissione europea spiegando che si tratta di una riduzione rispetto al 2016, tuttavia una parte più cospicua delle merci bloccati, pari al 43%, è costituito da prodotti considerati potenzialmente pericolosi: sanitari, medicine, giocattoli, apparecchi elettrici. La categoria più rilevante di merci contraffatte bloccate è l’alimentare (24% dei prodotti bloccati). Seguono giocattoli ((11 %), sigarette (9 %) e vestiti (7 %).

Il 65% delle merci bloccate alle frontiere è entrato nella Ue via mare. Per trasporto aereo ha viaggiato il 14% delle merci. L’11% ha viaggiato via posta: si tratta per lo più di beni ordinati online: scarpe, vestiti, zaini, orologi.

La Cina è il principale Paese di origine di tale commercio di beni contraffatti. La maggior parte dei vestiti arriva dalla Turchia, telefoni mobili e accessori, cartucce d’inchiostro e toner, Cd/Dvd, etichette e autocollanti provenienti da Hong Kong e Cina. L’India è in cima alla lista dei Paesi di origine per le medicine contraffatte e potenzialmente pericolose. Nel 90% dei casi sia i prodotti bloccati alle frontiere sono stati distrutti e procedure giudiziarie sono state avviate per definire il tipo di infrazione e condurre a procedimenti penali.

Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “L’Unione doganale dell’UE è schierata in prima linea per proteggere i cittadini da merci false, contraffatte e talvolta estremamente pericolose. Il blocco delle importazioni di contraffazioni nell’UE sostiene inoltre l’occupazione e l’economia in senso lato. L’Unione europea tutela i diritti di proprietà intellettuale e continuerà a promuovere la protezione della salute dei consumatori nonché a proteggere le imprese da violazioni penali dei loro diritti”.

Leggi la scheda informativa e la relazione pubblicata dalla Commissione Europea