Iata: cargo aereo -15,1% in Ue ad agosto

Mentre la società di analisi Xeneta ha rilevato un calo della domanda di spedizioni aeree globali nell’ordine del 5% a settembre, da Iata sono arrivati i dati sull’andamento del settore nel mese di agosto.

Questo, secondo l’associazione che riunisce i vettori aerei a livello globale, si è chiuso con volumi in declino dell’8,3% (rispetto a un anno prima), in lieve miglioramento sulla performance (-9,7%) di luglio.
Decisamente più pesante il bilancio europeo, che chiude con le peggiori performance a livello regionale per la quarta volta consecutiva. I volumi nell’area calano infatti del 15,1% (ma è rassicurante il fatto che invece in Italia il quadro sia migliore, con traffici pari allo 0,4% in più secondo i dati di Assaeroporti e Aeroporti 2030). I numeri del Vecchio Continente sono però nel complesso peggiori anche rispetto alla capacità di stiva (misurata in ACTK, available cargo tonne kilometers), superiore solo dello 0,4% a quella di un anno fa, a fronte di una crescita del 6,3% che si riscontra invece a livello globale, in aumento rispetto al +3,6% registrato a luglio.

Pur riscontrando una certa resilienza del settore, Willie Walsh, direttore generale dell’associazione, ha evidenziato come i segnali di mercato rimangano “contrastanti”.
Ad agosto, ha spiegato diversi indicatori potevano infatti suggerire che si andasse incontro a un aumento delle spedizioni: “Il prezzo del petrolio si è stabilizzato, l’inflazione è rallentata e si è verificato un leggero aumento dei beni scambiati a livello globale”. Tuttavia, è la conslusione, “la diminuzione dei nuovi ordini di esportazione in tutti i mercati, a eccezione degli Stati Uniti, ci dice che gli sviluppi dei prossimi mesi dovranno essere osservati attentamente”.

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