I piani degli aeroporti milanesi per la logistica del Nord-Ovest

Giovanni Costantini

== COMUNICAZIONE AZIENDALE ==

Alla presenza di una folta rappresentanza delle amministrazioni regionali, del mondo politico nazionale e di rappresentanti delle principali associazioni di categoria del settore logistico e trasportistico, si sono tenuti a Milano gli “Stati Generali della Logistica del Nord Ovest” lo scorso 15 marzo presso la Regione Lombardia.

Si è trattato della terza edizione di questo importante appuntamento annuale volto al coordinamento della politica logistico/trasportistica della macro-regione della Lombardia, Piemonte e Liguria, nel corso del quale, per la prima volta, si è parlato anche di cargo aereo.

“Malpensa è il maggior polo del cargo aereo nazionale, al servizio del sistema logistico del nord ovest – evidenzia Giovanni Costantini, Cargo Manager di SEA – La definizione di ‘sistema logistico’ non può prescindere dall’importanza fondamentale che il trasporto aereo delle merci svolge per lo sviluppo economico del Paese”.

Nell’area più industrializzata d’Italia, in un contesto in cui tutte le istituzioni guardano con grande attenzione allo sviluppo dei corridoi ferroviari e stradali indispensabili per collegarla al resto d’Europa, SEA ha evidenziato come lo scalo di Malpensa rappresenti la prova che le Alpi, oltre a essere percorse attraverso tunnel ferroviari, grandi valichi o trafori autostradali, possono essere sorvolate utilizzando le infrastrutture a terra decisamente meno complesse e onerose.

Durante gli Stati Generali si è parlato di grandi investimenti pubblici per lo sviluppo dei corridoi ferroviari del nord ovest e per il potenziamento della portualità ligure.

“Grazie agli investimenti diretti e a quelli degli operatori privati che gestiscono i terminal cago, l’aeroporto si è collocato tra le realtà più dinamiche e  promettenti del panorama europeo – prosegue Costantini – incrementando la gamma dei servizi offerti e la capacità di traffico che, con l’apertura degli ultimi terminal arriva a superare le 800.000 tonnellate annue, assicurando ampi margini di crescita rispetto ai volumi che attualmente transitano nello scalo (di poco inferiori alle 600.000 tonnellate annue)”.

Lo scalo di Milano Malpensa rappresenta la porta internazionale delle merci ad alto valore: la sola IVA pagata per l’importazione dei prodotti Extra UE ammonta in un anno ad oltre 3 miliardi, mentre il valore delle merci esportate supera i 26 miliardi (oltre il 50% dell’export per via aerea dall’Italia verso i paesi extra UE).

Resta ancora molto da fare per sfruttare il grande potenziale di crescita del trasporto aereo delle merci in Italia. A fronte di un PIL pari al 14% del totale dei Paesi Europei, il cargo aereo degli aeroporti italiani rappresenta solo il 7% del totale EU, mentre l’Olanda, con un 6% del Pil gestisce l’11% del cargo aereo e il Lussemburgo, con appena l’1% del PIL Europeo gestisce il 5% dei volumi del Cargo Aereo che transita in tutti gli scali. Nei prossimi anni la sfida con i grandi competitor europei si incentrerà sui servizi all’e-commerce, sullo sviluppo delle nuove tecnologie e sulla possibilità di accogliere nuovo traffico. Malpensa è già pronta e si sta comunque attrezzando per esser ancor più competitiva.

Per questo, anche grazie al contributo di SEA, la “Dichiarazione congiunta per la presentazione condivisa di istanze strategiche al Governo riguardanti il sistema logistico del nord ovest” sottoscritta a conclusione dell’incontro dai rappresentanti delle tre amministrazioni regionali, riporta importanti linee di indirizzo dello sviluppo del cargo aereo e delle iniziative da mettere in campo. Si tratta certamente di un passo importante che troverà attuazione nel tavolo tecnico “Intermodalità e trasporto merci” che verrà istituito e reso permanente in ambito interregionale.