I lavoratori di Save Cargo in sciopero per l’annullamento dei contratti integrativi

A distanza di alcuni mesi, non ha ancora trovato soluzione la contrapposizione tra Save Cargo – la società che si occupa dell’handling delle merci nell’aeroporto di Venezia, ed è per il 50% di Save e per l’altro 50% di BCube – e sindacati scattata dopo che la prima aveva annunciato la decisione di annullare gli accordi integrativi di secondo livello in vigore per i lavoratori dello scalo con effetto a partire dallo scorso 1 marzo.

Dopo l’avvio delle procedure di raffreddamento, l’accordo non è stato raggiunto e lo scorso 7 settembre è andato in scena uno sciopero di quattro ore dei lavoratori della società, proclamato in particolare da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl-TA e Cub Trasporti, senza dunque l’adesione della Uil.

Secondo quanto riferito da La Nuova Venezia, a giugno la società avrebbe presentato una proposta ai lavoratori, scartata però dagli stessi perché veniva loro richiesta una risposta entro tre giorni. Tra i loro timori la testata riferisce anche che ci sarebbe ora quello per un possibile “disimpegno” di Save dalla società di handling.

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