Gli imprenditori bresciani pronti a entrare nella gestione dell’aeroporto

L’imprenditoria locale bresciana, tramite la camera di Commercio, e più nello specifico per mezzo della newco AbeM, è pronta e intenzionata a dire la sua sulla gestione dell’aeroporto di Montichiari rilevandone una quota del 20%. Lo spiega in un’intervista all’edizione locale del Corriere della Sera il presidente della Camera di Commercio bresciana, Giuseppe Ambrosi, affermando che il loro contributo “sta nel fare entrare AbeM, di cui la Camera di Commercio ha la maggioranza, nella nuova società di gestione (avrà il 20% delle quote, il restante 80% è sempre in mano di Catullo e Save, ndr). Così potremo essere degli attori credibili a garanzia del nostro territorio. Le lungaggini burocratiche hanno purtroppo dilatato i tempi”.

A proposito del calo nella movimentazione di merci a Montichiari nella prima metà dell’anno, Ambrosi dice: “Il mercato sta soffrendo un poco ma non credo c’entri la questione dazi. Registro il tentativo di far girare le merci su piattaforme che costano il meno possibile. La priorità è sempre il mare, la seconda priorità è il treno. Vero è che per certe destinazioni è preferibile l’aereo ma quando i mercati diventano più concorrenziali diventa agguerrita anche l’offerta tra i vari scali”.

Il presidente della camera di Commercio conferma poi che a breve partiranno i lavori per il rifacimento della pista dell’aeroporto così come gli altri progetti previsti dall’attuale azionista di controllo (L’aeroporto Catullo di Verona): “Ad agosto – dice – rifaranno l’asfalto della pista, è un progetto di manutenzione necessario. Non abbiamo motivo di dubitare che in futuro verranno realizzati anche gli altri investimenti programmati, dall’allungamento della pista all’adeguamento dei nuovi magazzini».

A proposito di trasporto merci l’aeroporto di Brescia da questo mese ha un nuovo cargo manager che risponde al nome di Massimo Roccasecca nominato dall’attuale azionista di controllo (Gruppo Save).

Leggi l’intervista completa sull’edizione bresciana del Corriere della Sera