Giachero (Spediporto) chiede più cargo all’aeroporto di Genova

L’aeroporto di Genova può ma soprattutto potrà fare di più in futuro nel settore del trasporto aereo merci.

Nè è convinto Andrea Giachero, viceopresidente di Spediporto, presidente della nonata società di formazione Spediform e amministratore delegato della società di spedizioni Priano Marchelli che negli ultimi anni ha puntato con decisione sulle spedizioni aeree time sensitive in parallelo a quelle marittime.

In questa videointervista con AIR CARGO ITALY l’esperto spedizioniere ricorda che l’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova “è stato classificato fra quelli di prima fascia, dunque strategico. Un aeroporto che dovrà, per ovvie ragioni, anche in funzione di quelli che sono i piani di sviluppo nazionali del cargo aereo, strutturarsi in modo adeguato”.

Giachero ha sottolineato che “la pandemia ha peggiorato ulteriormente quelle che erano le gravi difficoltà però la considerazione relativa allo spostamento del porto sempre più vicino alle aree aeroportuali fa sì che effettivamente si vengano a creare quelle funzionalità che permettono un continuo incremento e sviluppo del cargo aereo”.

Dunque le condizioni di contorno e il timing sembrano essere ottimali per vedere l’aeroporto maggioremente attivo nel settore delle spedizioni merci: “A Genova – conclude Giachero – abbiamo la fortuna di avere il cantiere navale più importante del mondo che rimane giusto in faccia alla zona aeroportuale e sicuramente ci sono le opportunità per sviluppare, incentivare e riprendere traffici che per note ragioni si sono spostate su Malpensa o su altri aeroporti”.

Nel 2021 il Cristoforo Colombo ha movimentato 883 tonnellate di merci, un valore in calo del -9,5% rispetto al 2020 e addirittura del -67,2% rispetto all’anno pre-pandemia 2019.

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