Fra Italia e Cina aumentano anche le tratte del cargo aereo

Il 13 gennaio a Pechino si è svolto il negoziato aereo bilaterale tra l’Italia e la Repubblica Popolare Cinese. La delegazione italiana, guidata dal presidente dell’ENAC Nicola Zaccheo e dal direttore generale Alessio Quaranta, era composta da rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Ambasciata italiana a Pechino, oltre che da un team di dirigenti e tecnici dell’Ente.
All’esito dell’incontro è stato firmato dal Presidente Zaccheo e dal suo omologo cinese un importante Memorandum di Intesa tra l’Italia e la Repubblica Popolare della Cina finalizzato ad ampliare i collegamenti aerei tra i due Stati, a favore dello sviluppo reciproco del turismo e del business.
Il Memorandum prevede un considerevole ampliamento delle intese precedenti risalenti al 2015 e in particolare, per quanto riguarda il cargo, 14 frequenze a settimana con possibilità di operare diritti di traffico di quinta libertà su 4 punti ‘intermedi’ e su 4 punti ‘oltre’.
La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha così commentato: “L’Italia diventa la nazione europea con il numero più alto di collegamenti aerei con la Cina, grazie all’accordo siglato da Enac con l’aviazione civile cinese. Voglio esprimere la mia soddisfazione per un risultato di grande valore che porterà più turismo e più rotte per il made in Italy, nella direzione auspicata da tanti operatori commerciali, e che rinsalda i legami tra i due paesi. La natura stessa dell’accordo, che prevede un incremento della capacità e punti di destinazione liberi sui territori, avrà una ricaduta positiva per diversi scali nel nostro paese. Sono certa che il nostro tessuto economico saprà cogliere l’importanza di questa sfida”.
Il presidente di Enac, Nicola Zaccheo, ha aggiunto: “Sono state triplicate le frequenze aeree settimanali tra i due Stati. Con la liberalizzazione del numero di città italiane e cinesi che potranno avere collegamenti diretti e in code sharing regionale, così come con l’aumento delle tratte anche per il trasporto cargo, nel prossimo triennio si apriranno enormi opportunità di sviluppo commerciale, turistico e industriale per il nostro Paese”.

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