Forte performance a giugno delle spedizioni aeree (anche europee)

Per le spedizioni aeree globali il mese di giugno è stato sicuramente positivo, sebbene con andamenti diversi tra macro aree geografiche. In generale – si legge nell’ultimo report di Iata – nei trenta giorni si è assistito a una ottima performance dal punto di vista della crescita dei volumi trasportati, in aumento del 9,9% sullo stesso mese del 2019, la quale ha trascinato verso l’alto il primo semestre, mandato in archivio con un aumento dell’8% (in comparazione alla prima metà del 2019), il più alto registrato dal 2017.

Buoni in particolare gli andamenti dei mercati africano (+32%) e nordamericano (+24%), ma anche l’Europa ha chiuso positivamente con un incremento dei traffici del 6,7%. Resta negativa, come nei mesi passati, la performance del continente latinoamericano (-19,9%), l’unico a chiudere in rosso, mentre l’Asia pacifica migliora ma solo dello 0,9%.

Nel mese è stata invece ancora inferiore del 10,6% a quella del giugno 2019 la capacità, dato che – evidenzia Iata – rappresenta comunque un miglioramento rispetto a quello registrato a maggio (-11,2%).  Nel dettaglio, carenze di stiva rispetto al periodo pre-pandemia si sono riscontrate in tutti i mercati, tranne che in quello nordamericano (+3,7%), dove probabilmente vista la forte domanda si stanno concentrando i mezzi disponibili. In Europa il divario resta del -15%, mentre gap maggiori si osservano in America Latina (-23%) e nell’Asia pacifica (-21,6%).

Decisamente alto poi il load factor, globalmente assestatosi sul 56,5%. Da questo punto di vista, l’Europa si colloca al di sopra della media, con il 62,6%.
Diversi infine i segnali che sembrano indicare che il settore continuerà dare buone soddisfazioni anche nei prossimi mesi. In particolare Iata cita il fatto che negli Usa il rapporto vendite/inventario sia a un record negativo e quindi molte attività dovrà ripristinare rapidamente i propri stock. A far bene sperare è anche il Purchasing Managers Indices, che mostra tra le altre cose una crescita veloce degli ordini per le esportazioni.

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