Focus anche sulle merci nel nuovo maxi-progetto di Fontanarossa

Una nuova pista di lunghezza compresa fra 5 e 6 chilometri in grado di ospitare anche Jumbo e aerei cargo, consentendo così di allargare il bacino d’utenza dello scalo aeroportuale di Catania sia nel business passeggeri che nelle merci. Previsto anche un centro di manutenzione degli aeromobili, con una stazione di rimessaggio e autofficina dei mezzi e, ovviamente, tutte le infrastrutture viarie di collegamento. Sono questi alcuni dei dati e delle informazioni più rilevanti del nuovo progetto di rilancio dello scalo di Fontanarossa raccontato nel corso di una conferenza stampa da Maurizio Severino, presidente della società Victoria Aviation Group Spa recentemente costituito e a capitale interamente australiano.A muovere le file dell’ambizioso progetto, secondo quanto riportato dalle cronache locali siciliane, ci sarebbe il magnate australiano Peter Iellamo.

Il ‘nuovo’ progetto replica quello condotto dall’Università Kore di Enna già negli anni scorsi quando a supportare l’iniziativa pare dovessero essere i cinesi di Hna (poi però non se ne fece più nulla).

Secondo le prime stime le ricadute occupazionali con il rinnovato aeroporto sarebbero di circa 2mila nuovi addetti e il costo complessivo dell’opera si aggirerebbe tra 1 e 1,5 miliardi di euro coperti interamente dal privato.

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