In Toscana nascerà un centro logistico per l’industria farmaceutica collegato con l’aeroporto di Pisa

Nel giro di due anni sorgerà in provincia di Livorno un nuovo centro logistico altamente specializzato, dedicato all’industria farmaceutica e strettamente connesso con il vicino aeroporto di Pisa.

Dieci soggetti pubblici e privati hanno infatti firmato questa mattina al Ministero per lo sviluppo economico il Protocollo d’intesa per la realizzazione in Toscana, nell’area dell’interporto di Livorno, di una piattaforma logistica a supporto delle industrie che operano nel settore delle scienze della vita e che permetterà di ottimizzare la catena distributiva dei farmaci prodotti in Toscana, e non solo. La Toscana è la terza realtà farmaceutica italiana grazie alle 300 imprese attive e ai 19 grandi stabilimenti, con un valore della produzione che raggiunge i 6 miliardi di euro l’anno (il 12% del totale nazionale) e che dà lavoro a circa 11.000 addetti.

Del nuovo progetto ne ha dato notizia proprio la Regione Toscana precisando che le imprese farmaceutiche firmatarie dell’accordo sono la Eli Lilly, con il general manager per l’Italia Ilya Yuffa, la Kedrion, con il consigliere delegato Marialina Marcucci, la Molteni Farmaceutici con l’amministratore delegato Giuseppe Seghi Recli e un’altra importante impresa del settore. L’intesa nasce nell’ambito dell’iniziativa Toscana Pharma & Devices Valley, proposta a Regione Toscana dalla società di consulenza KPMG, e che ha visto coinvolte una trentina di imprese farmaceutiche presenti in Toscana, una parte delle quali ha poi deciso di sviluppare lo studio di fattibilità operativo e finanziario, che è alla base del protocollo appena firmato.

“Tutti insieme concorreranno alla realizzazione della terza e più innovativa piattaforma italiana che troverà posto all’interno dell’interporto livornese Amerigo Vespucci nel Comune di Collesalvetti e che si aggiungerà a quelle già operative a Roma e Milano, così da colmare una lacuna che interessa l’intero Centro Italia, con un significativo risparmio di costi (calcolati in 60 milioni di euro l’anno) e un sensibile beneficio sull’impatto ambientale connesso” spiega la nota della regione. Che poi aggiunge: “Si tratterà di un investimento da circa 60 – 80 milioni di euro, necessari ad attrezzare un’area di 125.000 metri quadrati di superficie, la metà dei quali verranno edificati, per realizzarvi tra l’altro 21.000 metri quadrati di magazzini con ambienti a temperatura controllata, adatti allo stoccaggio dei prodotti farmaceutici, con 8 baie di carico e altrettante destinate alla spedizione delle merci e circa 6.000 metri quadrati di uffici. Una piattaforma con grandi capacità di espansione per servire eventuali altre aziende interessate, presenti nei molteplici settori delle scienze della vita, visto che potranno essere realizzati nuovi capannoni per ulteriori 20.000 metri quadrati di superficie. Già significativa la capacità di immagazzinamento, stimata in 38.000 posti pallet iniziali, tre quarti dei quali capaci di tenere temperature tra i 15 e i 25° e un quarto tra i 2 e gli 8°. Il 70% delle scorte riguarderà le materie prime e il confezionamento, il 30% i prodotti finiti, che verranno movimentati al ritmo di 52.000 pallet l’anno. L’80% è destinato ad essere esportato e il 20% al mercato interno. Il 23% del totale sarà movimentato per via area, attraverso il vicino scalo pisano, l’aeroporto Galileo Galilei”.

Già delineato anche il percorso che porterà all’apertura della nuova piattaforma. Da oggi partono i 9 mesi destinati allo studio di fattibilità e condurranno alla sottoscrizione di un contratto di rete tra le aziende private e all’individuazione di un partner finanziario e/o di uno per la costruzione, e di uno per la gestione logistica della piattaforma. Un secondo Accordo di programma, da firmare anch’esso nel 2018, riguarderà l’innovazione tecnologica a supporto dell’intera piattaforma logistica e potrà essere cofinanziato da Ministero e Regione. Poi serviranno 6 mesi per la progettazione esecutiva e per l’inizio dei lavori, che dovrebbe coincidere con la metà del 2019. Un anno e mezzo il tempo stimato per l’ultimazione di magazzini e piattaforma e inaugurazione prevista per il settembre 2020. E già si ipotizza un possibile secondo polo logistico, in questo caso destinato alla gestione delle materie prime che servono ai siti produttivi presenti in Toscana. E’ un polo che, secondo le ricerche condotte da Invest in Tuscany, l’ufficio della Regione Toscana per l’attrazione degli investimenti, potrebbe trovare collocazione in nuove aree in corso di urbanizzazione nel comune di Empoli.

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