L’italiana Mistral Air cerca rilancio sul mercato internazionale

La compagnia aerea Mistral Air, vettore dedicato al trasporto di merce e posta per Poste Italiane, nei prossimi mesi cercherà di allargare la propria sfera di clienti guardando soprattutto all’estero con l’obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2019.

Lo si apprende da una nota del sindacato Uiltrasporti (dipartimento nazionale trasporto aereo) che ha ad oggetto proprio il nuovo piano industriale di Mistral Air presentato a Roma il 7 marzo scorso. Nella comunicazione si legge che Mistral Air, società di proprietà di Poste Italiane, “ha un trend di bilancio in negativo sia nel 2017 che nel 2018” e per questo è stato deliberato del Cda un piano industriale definito di “risanamento e riorganizzazione” .

I sindacati, riferendo quanto è emerso dagli ultimi incontri con l’azienda, spiegano che “la proprietà ha mostrato un forte interesse nella compagnia, con conseguente approfondita analisi sui costi e su quelle variabili che consentono un risanamento dei conti, che le consenta di sostenersi da sola per un suo possibile rilancio. Negli anni passati abbiamo assistito al calo del network postale, attualmente stabilizzato e a una sempre crescente richiesta di trasporto pacchi e merci, che ha portato alla decisione di spostarvi il business della compagnia da quello del trasporto passeggeri, troppo soggetto alla stagionalità e alla guerra low cost”.

La dismissione dell’attività passeggeri è prevista per fine giugno, ed entro tale data vi è la necessità di modificare la flotta aeromobili, per un totale di tre Atr e tre B737 full cargo. “Attualmente l’attività cargo è svolta principalmente nelle ore notturne, essendo Poste Italiane il principale e unico fruitore di tale servizio” prosegue la nota di Uiltrasporti, aggiungendo che “la sfida che Mistral si pone è di raggiungere una capacità tale da poter attrarre altri clienti sul mercato internazionale, traguardando il pareggio di bilancio nel 2019. È evidente che questo cambio di business avrà principalmente ricadute sul personale navigante di cabina e marginalmente su quello di terra”.

Il sindacato conclude specificando che l’azienda, su sollecitazione delle organizzazioni sindacali, “si è resa disponibile ad aprire tavoli tecnici per queste categorie già dalla prossima settimana, per cercare soluzioni il più possibile condivise, affinché questo processo abbia un impatto sociale minimo, valutando anche la possibilità di ricollocare il personale in esubero all’interno del perimetro di Poste Italiane”.

Leggi la nota di Uiltrasporti