“Fiumicino potrebbe essere hub pharma per il Sud Europa”

L’Aeroporto di Fiumicino “ha tutte le potenzialita’ per diventare l’hub di riferimento per la logistica del farmaco di tutti i Paesi del Sud Europa”. “Coniugare il polo produttivo del farmaceutico del Lazio con l’aeroporto è un atto dovuto”.

Per questo “lanciamo un appello a Draghi, Zingaretti e Gualtieri affinche’ ci aiutino in questa operazione ambiziosa che avra’ importanti ricadute occupazionali per il nostro Paese”.

L’appello è stato lanciato da Fabrizio Iacobacci, presidente di PharmacomItalia, associazione di stakeholder specializzati nella logistica del prodotto farmaceutico, in occasione del primo Working Tour sul tema organizzato a Fiumicino.

Nell’occasione è emerso quanto il settore farmaceutico sia trainante per l’economia nazionale: il valore della produzione  ha raggiunto i 34,3 miliardi nel 2020 ed e’ aumentato dell’1% rispetto al 2019; la quota delle esportazioni sulla produzione degli ultimi 5 anni e’ dell’85%, mentre e’ di 4,4 miliardi il saldo estero totale. Il valore degli investimenti raggiunge i 3 miliardi, dei quali 1,6 mld in Ricerca e Sviluppo e 1,4 miliardi in impianti di produzione mentre sono 67.000 gli addetti nella farmaceutica con una crescita del 12% riferita agli ultimi 5 anni.

“Per aumentare le esportazioni occorre che le aziende farmaceutiche e gli operatori della logistica specializzati conoscano al meglio le grandi professionalita’ offerte dall’Aeroporto di Fiumicino e ci aiutino a fare sistema” ha affermato il vertice di PharmacomItalia. “Cio’ sara’ possibile – ha proseguito – solo attraverso veri e propri programmi di tour tecnici in Italia ed eventi promozionali all’estero che alimentino la conoscenza della logistica nazionale dedicata al farmaceutico con Fiumicino come primo esempio e con il supporto istituzionale, ognuno per la sua parte, di Governo, Regione Lazio e Roma Capitale”.

Il presidente di PharmacomItalia ha ricordato che fra i top 10 hub aeroportuali della logistica del farmaco figura una sola realta’ europea, quella di Amsterdam. ‘Alle istituzioni, in primis alla Regione Lazio e agli atenei sul territorio, chiediamo aiuto per formare personale altamente specializzato, dei veri e propri ufficiali di collegamento con un elevato know how nel campo della logistica dedicata al farmaceutico. Pensiamo a corsi professionali regionali ma anche a master post lauream” ha spiegato. Il workshop di PharmacomItalia, rivolto agli operatori della logistica del farmaco e alle aziende farmaceutiche con l’intento di avvicinare logistica e produzione ai reciproci standard di processo operativo, ha illustrato sul campo tutte le fasi aeroportuali del trasporto del farmaco.

PharmacomItalia ha spiegato che l’aeroporto di Fiumicino è stato scelto per l’evento formativo in quanto dotato di infrastrutture dedicate al prodotto farmaceutico di rilevanza internazionale per la logistica via aerea all’interno delle quali le aziende possono contare su magazzini esclusivi a temperatura controllata (il pharmahub di Bcube Air Cargo), innovativi mezzi di trasporto come l’Airbus 350 – messo a disposizione da Ita Airways in occasione del workshop – processi operativi dedicati per garantire la continuita’ della temperatura (il trasporto refrigerato sottobordo di Air Logistics Group) oltre a operatori e fornitori specializzati nel packaging e nel trasporto del farmaco.

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