Fiumicino ha ottenuto la certificazione pharma di IATA

L’aeroporto di Fiumicino ha ottenuto – primo in Italia – la certificazione Iata Ceiv (Center of Excellence for Independent Validators), che testimonia la conformità dello scalo ai più elevati standard per il trasporto di prodotti farmaceutici per via aerea, in ottemperanza alla normativa nazionale e internazionale. Un riconoscimento che premia l’intero cluster aeroportuale del Leonardo da Vinci, meritevole di aver avuto nell’iter un approccio ‘da comunità’, sotto la guida di Aeroporti di Roma e Alitalia Cargo che hanno fatto da capofila nel percorso per ottenere questo ‘bollino di qualità’. La cerimonia per la consegna dell’attestazione si è svolta nello stand di Iata alla fiera Air Cargo Europe, in corso in questi giorni.

La certificazione – spiega una nota di Aeroporti di Roma – è stata introdotta per prevenire le problematiche dovute agli sbalzi di temperatura durante la catena del trasporto, con l’obiettivo ultimo di garantire il massimo livello di sicurezza ai pazienti, ma anche di evitare le perdite di merci causate da questioni logistiche.

“Il distretto farmaceutico del Lazio, il secondo in Italia e tra i maggiori in Europa, è in crescita costante. Di conseguenza, lo sviluppo di Fiumicino come hub per il traffico di merci è un fattore trainante per l’economia del territorio e l’intero paese” ha commentato Fausto Palombelli, direttore commerciale di Adr. Quello dei prodotti farmaceutici è uno dei segmenti più importanti del traffico cargo movimentato nello scalo laziale, che l’anno scorso complessivamente ha superato le 200mila tonnellate, con una progressione dell’11% sul 2017.

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