“Fermare la speculazione logistica anche negli aeroporti”

Fermare il boom speculativo della logistica, incluso quello nel settore aeroportuale.
E’ il messaggio lanciato da Dario Balotta, ex sindacalista, presidente di Onlit (Osservatorio nazionale liberalizzazioni infrastrutture e trasporti) e responsabile trasporti e mobilità di Europa Verde, che già nei mesi scorsi si era fatto avanti con una proposta di revisione del Masterplan di Malpensa che prevedeva la realizzazione della Cargo City al Terminal 2 al fine di evitare l’erosione della brughiera dell’area interessata dal progetto.

In un nuovo intervento ripreso dalle testate varesine, Balotta ha stigmatizzato l’espansione logistica che sta interessando in particolare le aree di Milano, Torino, Bologna e del Veneto, e in particolare i progetti che riguardano le aree merci di quattro aeroporti del Nord Italia, ovvero Malpensa, Montichiari, Orio al Serio e Parma. Dopo avere evidenziato come a settembre il comparto abbia avuto numeri in calo in Italia, l’ex sindacalista ha indicato per ogni realtà i limiti dei piani. Per Malpensa, il progetto del Masterplan a suo dire andrebbe ad aggiungersi a un contesto non ancora saturo, pertanto la miglior alternativa resterebbe quella di avviare lo sviluppo nell'(ancora chiuso al traffico) T2.

Limiti avrebbero però anche i progetti bresciani e bergamaschi. A Montichiari ad esempio il prolungamento delle piste di 460 metri, in modo da portarla a a 3.500 metri, con un consumo di suolo di 50mila metri quadrati, sarebbe sostanzialmente inutile dato che quelle attuali sono “sotto utilizzate” e la loro lunghezza basterebbe “per una normale attività cargo”, mentre a Orio sarebbe prevista la cemetificazione di aree per 47 ettari “per una nuova area cargo da aggiungere a quella attuale”. Nella critica di Balotta è entrato infine anche il progetto di allungamento della pista di 756 metri dell’aeroporto di Parma per portarla a 2.880 metri (che peraltro negli ultimi tempi pare essere stato abbandonato anche dalla politica locale), che pure viene considerato inutile dato che le lunghezze attuali sono già adeguate agli standard necessari per la gestione dell’air-cargo”.

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