Farmaceutico e alimentare trainano il business di Swiss WorldCargo in Italia

Una delle compagnia aeree più attive sul mercato del cargo in Italia è la svizzera Swiss WorldCargo, divisione di Swiss International Air Lines operativa nel nostro paese dal 2002. AIR CARGO ITALY ha intervistato Mambio Ravezzi, senior manager head of Italy&Malta per conoscere più nel dettaglio le attività del vettore elvetico che offre servizi di trasporto merci ‘airport-to-airport’ verso circa 130 destinazioni in tutto il mondo.

Dott. Ravezzi ci spiega più ne dettaglio come Swiss WorldCargo serve il mercato italiano?
“Dall’Italia, dove la clientela di SWC è prevalentemente costituita da spedizionieri internazionali, il 90% circa dei volumi vengono trasportati via camion verso l’hub principale di Zurigo o verso il secondo scalo di Ginevra, da dove vengono poi caricate sui voli intercontinentali.”

Quanti uffici e quante persone lavorano per Swiss WorldCargo in Italia?
“In Italia SWC ha sede a Milano Vignate presso il magazzino di Freschi & Schiavoni, una delle strutture ‘off-airport’ più all’avanguardia presenti nel nostro paese. Il team di SWC Italia, riportando a me (Senior Manager, Head of Italy & Malta) è costituito da 15 persone, di cui 13 impiegate in varie aree funzionali presso la sede di Vignate e due ‘resident sales’ basati a Firenze e a Venezia. A Vignate risiede anche il direttore della regione South and Western Europe di SWC, Angelo Toffanin.”

Nello specifico quali servizi offre la vostra compagnia aerea ai caricatori?
“SWC offre un portafoglio di prodotti speciali ad alto valore aggiunto studiati per rispondere alle esigenze di trasporto aereo di diversi settori:
– SWISS Valuables: per tipologie di merce di valore (gioielli, orologi, banconote, ecc)
– SWISS Argus: per tipologie di merce appetibile (profumi, diplomatici, elettronica, ecc)
– SWISS X-Presso: per tipologie di merce che necessitano una velocità nell’intera catena logistica (origine, transito e a destino)
– SWISS °Celsius Active e Passive: per tipologie di merce che richiedono il mantenimento della temperatura da -30 (farmaceutici, alimentari). Da -20°C a +20°C per la versione Active che prevede l’utilizzo di contenitori frigo a funzionamento elettronico o con ghiaccio secco e la versione Passive da -50°C a +25°C, che prevede l’utilizzo di un altro tipo di contenitori con refrigerazione tramite dei pannelli combinati e rimovibili, tipo ghiaccio blu per intenderci
– SWISS General Cargo: per tipologie di merce generali (ricambistica, macchinari, abbigliamento, calzature)
– SWISS Mail: riservato alla posta aerea. Dall’Italia il nostro cliente è Poste Italiane.
Oltre ai prodotti speciali, per rispondere alle esigenze logistiche sempre più complesse dei propri clienti, SWC offre soluzioni altamente personalizzate, rivolte in particolare alle industrie farmaceutica & healthcare, lusso & valori e servizi postali, con particolare interesse per settori in grande evoluzione come la medicina personalizzata o l’e-commerce.”

Quali sono i volumi di merce movimentati annualmente da e per l’Italia da Swiss WorldCargo?
“Nel 2016, come via aerea, il mercato italiano ha importato circa 105 milioni di chili ed esportato circa 565 milioni di chili. Per quanto riguarda SWC, sempre nello stesso anno, si sono trasportati 2 milioni di chili in import e 16 milioni in export (fonte CASS).”

In quali aeroporti italiani e/o stranieri opera l’azienda prevalentemente?
In Italia, SWC opera su Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Napoli, Firenze e Venezia. La maggior parte del nostro trasportato è su gomma (90%) da Milano Vignate, Firenze, Torino, Bologna, Roma, Verona e Venezia, verso Zurigo e Ginevra, da dove la merce ha accesso a circa 80 destinazioni (130 se si considerano anche le destinazioni servite via camion da SWC in Europa e Nord America), con volumi particolarmente rilevanti su destinazioni asiatiche e nord-americane.

Guardando al futuro dove risiedono secondo voi le maggiori opportunità nel cargo aereo in Italia?
“Crediamo molto nello sviluppo dell’industria farmaceutica e per questa ragione stiamo concentrando energie e risorse in questo settore e recentemente abbiamo nominato un responsabile vendite ‘dedicato’. Costantemente collaboriamo con fornitori qualificati che offrono strutture all’avanguardia per quando riguarda il mantenimento ininterrotto della temperatura, come l’hub di Freschi & Schiavoni a Milano Vignate, che è stato recentemente adeguato con l’installazione di un nuovo impianto di celle frigorifere di ultima generazione e conforme agli standard GDP/CEIV. Similarmente crediamo molto nello sviluppo dell’eccellenza Italiana nel campo alimentare e il settore food rappresenta una porzione rilevante dei nostri volumi in export.”

Avete in previsioni investimenti o progetti specifici nel settore delle spedizioni aeree merci?
“Abbiamo investito molto nell’industria farmaceutica, diversificando le soluzioni offerte (ad esempio abbiamo introdotto le ‘Passive Solution’ del fornitore vaQtec), migliorando la tracciabilità e la trasparenza delle informazioni grazie all’utilizzo di ‘Active Tracking Devices’ sui nostri aeromobili e all’istituzione di un team pronto a intervenire 24/7 in caso di deviazioni. Abbiamo anche migliorato la ‘customer experience’ sul nostro sito swissworldcargo.com che offre maggiore trasparenza anche per quanto riguarda le capacità disponibili per le spedizioni pharma. Infine stiamo creando un network di ‘pharma corridors’, una rete di stazioni certificate attraverso i nostri partner di ground handling. Entro la fine del 2017, le stazioni certificate saranno circa un centinaio.”

Se e di quali aziende vi servite in Italia per l’aviocamionato?
“Collaboriamo con diverse società Italiane ed estere. Da e per Milano ci serviamo principalmente di Freschi & Schiavoni, partner storico di SWC, mentre a Firenze (la seconda piazza in ordine di importanza sul mercato italiano) collaboriamo con la società Delli & Tecnotrans. Di recente, abbiamo inaugurato un nuovo servizio su gomma tra Roma Fiumicino e Firenze, grazie ad un accordo con la società CTV2000 che offre una struttura a temperatura controllata a Roma Fiumicino.”

Nicola Capuzzo