F2i si aggiudica anche l’aeroporto di Trieste

Il fondo F2i amplia ulteriormente la sua presenza nel segmento degli scali aeroportuali italiani con l’Aeroporto di Trieste.

Il fondo infrastrutturale detiene, tramite la controllata 2i aeroporti, la maggioranza degli aeroporti di Napoli, Torino e Alghero, il 45% di Sea, gestore degli scali di Linate e Malpensa e socio con il 30% di Orio al Serio, ed anche azionista dell’Aeroporto di Bologna con una quota del 10%. L’elenco si allunga ora con lo scalo del capoluogo giuliano.

F2i era stata comunque l’unica società a presentare un’offerta per partecipare alla gara di privatizzazione dell’aeroporto di Rochi dei Legionari e oggi è stata ufficializzata l’aggiudicazione. Al fondo passerà il 55% del capitale a fronte di un esborso di 32,8 milioni, poco oltre i 32,5 milioni della base d’asta.

Il nuovo socio di controllo punta ora ad aumentare il traffico dei passeggeri nel prossimo quadriennio, a migliorare la redditività e a potenziare gli investimenti su infrastrutture, accessibilità e servizi.

Per il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, si tratta di “un’operazione virtuosa nella quale il privato assumerà il ruolo di protagonista, mentre il pubblico eserciterà le funzioni di controllo e indirizzo. Se le leve commerciali, la capacità contrattuale e il know-how saranno appannaggio di F2i, alla Regione spetterà pertanto il compito di investire su turismo e mobilità”.

L’amministratore delegato di F2i, Renato Ravanelli, spiega così le ragioni dell’investimento: “Il Friuli Venezia Giulia è una regione importante in quanto snodo commerciale e punto nevralgico nelle rotte verso Est: proprio per questo F2i ha deciso di puntare con forza e decisione sul rilancio di uno scalo dalle enormi potenzialità”.