Export e infrastrutture nel programma del governo PD – M5S

Giuseppe Conte

Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, dopo aver ottenuto il via libera alla nuova alleanza di governo dal 79% dei votanti che ha espresso il proprio consenso a un Conte-bis tramite la votazione online sulla piattaforma Rousseau, possono ora concentrarsi sui punti che comporranno il piano di lavoro per il prosieguo della legislatura.

Una prima bozza del programma (contratto) di governo è apparsa nelle ultime ore e viene definita come “Bozza di lavoro che riassume le linee programmatiche che il Presidente del Consiglio incaricato sta integrando e definendo”. E’ dunque soggetta ancora a modifiche e integrazioni.

Questo programma contiene in tutto 26 punti e solo un paio di passaggi sembrano essere in qualche modo dedicati alla logistica e ai trasporti.

Il punto 8) recita espressamente: “Sono necessari investimenti mirati all’ammodernamento delle attuali infrastrutture e alla realizzazione di nuove infrastrutture, al fine di realizzare un sistema moderno, connesso, integrato, più sicuro, che tenga conto degli impatti sociali e ambientali delle opere.”

Il penultimo capitolo, il 25), infine aggiunge: “Occorre rafforzare il nostro export, individuando gli strumenti più idonei per promuovere e accompagnare il made in Italy”.

Troppo poco, al momento, per capire in concreto e nel dettaglio quale sarà la politica dei trasporti che intende avviare il nuovo esecutivo.

Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pare ormai certo l’avvicendamento per Danilo Toninelli. Il nome che per giorni è stato dato in pole position per questo dicastero è quello del triestino Stefano Patuanelli, 45 anni, attuale capogruppo del M5s in Senato. In alternativa Paola De Micheli del Partito Democratico.

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