Emirates in Italia “salvata dal cargo”

Se Emirates ha potuto continuare a operare coprendo i costi, il merito è del traffico merci. Lo ha dichiarato senza mezzi termini il country manager per l’Italia della compagnia, Flavio Ghiringhelli, nel corso della TTG Travel Experience che si è svolta nei giorni scorsi a Rimini. Durante l’evento il manager ha anche fornito diversi numeri sull’andamento degli ultimi mesi, caratterizzati per il vettore da un load factor sul fronte passeggeri così basso (26-27%, ovvero una media di 60-70 persone) che da solo non sarebbe bastato a far restare redditizio il business.

Nei mesi della pandemia, il network italiano di Emirates – ha spiegato Ghiringhelli – si è contratto passando da 56 a 10 collegamenti settimanali. Tra questi vanno annoverati i servizi per Dubai (quello giornaliero da Malpensa e quello trisettimanale da Fiumicino). Resterà invece ancora sospeso il Milano – New York, la cui ripartenza già era stata rimandata, mentre la buona notizia emersa dal convegno è la riattivazione da novembre del Dubai – Bologna con frequenza bisettimanale (partenza al martedì e al venerdì). Anche quest decisione, ha spiegato Ghiringhelli,  è stata presa cercando di verificare se esistono le condizioni di mercato, e pure queste sono ormai “legate al mondo cargo”.

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