Effetto Brexit: a Malpensa +81mila pratiche a gennaio per import ed export in Uk

La Brexit pesa sull’aeroporto di Malpensa per circa 81mila pratiche in più nel solo mese di gennaio.

La valutazione dell’impatto della fuoriuscita del paese dall’Ue sul principale scalo italiano arriva dall’Agenzia delle Dogane, secondo la quale l’assoggettamento delle merci in entrata e uscita, in applicazione dell’accordo siglato tra Uk e Ue, si è tradotto  nel primo mese dell’anno in 60.000 dichiarazioni di esportazione e circa 21.000 di importazione. Numeri che collocano il Regno Unito al quarto posto per provenienza e al terzo paese per destinazione dello scalo varesino.

Come riferito dal quotidiano Il Giorno, secondo dati Istat nei primi nove mesi del 2020 le esportazioni della sola città metropolitana di Milano, principale bacino d’utenza di Malpensa, verso il Regno Unito nei primi 9 mesi del 2020 sono state pari a un valore di 892,3 milioni di euro (il 23% in meno rispetto al 2019), mentre l’import è stato di 988,8 milioni (-25,1%). In particolare l’area del Milanese risulta importare soprattutto computer, apparecchi, macchinari, mentre esporta perlopiù prodotti tessili, abbigliamento e accessori. Nei primi nove mesi dello scorso anno questo specifico insieme di merci è valso 172,01 milioni, in calo del 18,6% sul 2019, mentre è risultato nello stesso periodo lievemente in crescita il settore alimentare, che ha registrato un +0,8%.

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