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“Il cargo aereo italiano pronto alla sfida dei vaccini per il Covid 19”

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La produzione e la distribuzione di vaccini contro il Covid-19 hanno ormai preso avvio dando inizio a una imponente sfida logistica che nei prossimi dodici mesi terrà costantemente impegnato il mondo del trasporto merci via aerea e via terra. Pfizer Italia ha appena confermato a AIR CARGO ITALY che “utilizzerà sia mezzi di trasporto via terra che via aerea, tramite i principali vettori partner dell’azienda” per fare arrivare il preparato nel nostro Paese. “Ci aspettiamo – aggiungono dal colosso farmaceutico – di essere in grado di consegnare dai nostri siti direttamente ai punti di utilizzo (Pou) entro uno o due giorni negli Stati Uniti ed entro tre giorni a livello globale”.

Oltre a Pfizer (insieme a Biontech), gli altri vaccini che interesseranno l’Italia da un punto di vista logistico saranno di AstraZeneca e di Moderna. Sarà un’impresa distributiva sia in import che in export perché il nostro paese è pur sempre uno dei maggiori esportatori continentali nel business dei prodotti farmaceutici.

Come spesso accade in situazioni come questa, la disinformazione, talvolta alimentata anche dai media, contribuisce a creare confusione su una materia che, in questo caso non è sbagliato dirlo, appare di vitale importanza. Il timore che nelle ultime settimane si è diffuso fra l’opinione pubblica è che l’Italia possa non essere in grado di affrontare questa impresa logistica, che molte rischiano di essere le criticità da affrontare e che le attrezzature e le infrastrutture disponibili siano insufficienti.

In realtà così non è. L’Italia rappresenta, grazie in particolare ad alcuni operatori che nel recente passato hanno investito per crescere nel mercato del pharma, un’eccellenza anche nella distribuzione di vaccini. In condizioni normali si potrebbe dire che si tratta quasi di una spedizione “standard” anche se questa volta, le dimensioni e la portata dell’epidemia in corso, impongono uno studio accurato e coordinato della catena logistica a supporto della strategia distributiva. Strategia che sarà quasi totalmente decisa dalle stesse case farmaceutiche.

L’Italia però è pronta; dispone di aeroporti, magazzini, attrezzature, vettori aerei, spedizionieri e società di autotrasporto organizzati e alcuni di loro certificati per svolgere questa missione in totale sicurezza e con la massima efficacia possibile. Quello che tarda ad arrivare, ma con il “Piano vaccini” che verrà presentata dal Ministero della salute il 2 dicembre potrebbe essere finalmente fornito, è un quadro chiaro e un coordinamento degli attori e degli sforzi da mettere in campo. Nove associazioni di categoria del cargo aereo e dell’industria farmaceutica italiana si sono portate avanti e hanno inviato a Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 e per la distribuzione dei vaccini, al Ministero dei trasporti e al Ministero della salute, un documento nel quale riassumono quanto e come il nostro paese è attrezzato per affrontare questa importante sfida logistica. Questo inserto speciale di AIR CARGO ITALY intende divulgare e fare conoscere all’industria farmaceutica, ai decisori politici e all’opinione pubblica quali sono le aziende italiane con le carte in regola per giocare un ruolo di primissimo piano nel trasporto sicuro dei vaccini a loro destinati.

Nicola Capuzzo

Direttore responsabile AIR CARGO ITALY

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