E’ nato il nuovo Osservatorio Cargo Aereo italiano voluto dal Cluster

Il Cluster Cargo Aereo italiano ha reso nota oggi la nascita del nuovo Osservatorio Cargo Aereo. L’organizzazione di settore nata nel 2015 su iniziativa di Anama, Assaereo, Assohandlers e Ibar ha spiegato in una nota che questo osservatorio nasce perché “il trasporto aereo merci balza di rado agli onori della cronaca nonostante si tratti di un settore strategico per l’Italia giacché il suo peso, sulle esportazioni italiane Extra UE, è del 25,8%” e perché “nel corso dei lavori per la realizzazione del Position paper sul cargo aereo, presentato dal Ministero Infrastrutture e Trasporti nell’ottobre 2017, è emerso ancora una volta come vi siano pochi dati e statistiche che possano consentire a decisori politici e operatori di avere un quadro d’insieme complessivo”.

Per dare risposta a questa esigenza il Cluster ha creato appunto l’Osservatorio Cargo Aereo.

Commentando questa novità i presidenti delle quattro associazioni di categoria hanno detto: “Cerchiamo di colmare una lacuna che nelle nostre discussioni interne e in quelle con i decisori politici limitava fortemente le nostre possibilità di azione. Nel settore del trasporto aereo merci vi è infatti una carenza di informazioni e statistiche che possano offrire valore oggettivo alle analisi svolte nonché spunti di riflessione agli operatori del settore”.

Sulla base di queste premesse l’Osservatorio ha individuato come obiettivo del primo studio quello di comprendere se l’attuale sistema del cargo aereo italiano sia efficace ed efficiente rispetto a quelli dei principali competitor europei.

“Intendiamo mettere a confronto i due principali aeroporti cargo italiani, Milano Malpensa e Roma Fiumicino, con i principali competitor europei per capire se il sistema nazionale è competitivo e soprattutto per avere spunti che consentano di migliorare l’intero settore” si legge ancora nella nota del Cluster, che infine aggiunge: “Stiamo lanciando un bando di gara aperto a tutte le società di consulenza che vi vorranno partecipare. Lo scopo è quello di realizzare uno studio oggettivo, e per questo affidato a società terze, da presentare in un evento pubblico entro il primo semestre del 2019”.