Digitalizzazione degli aeroporti nelle linee programmatiche di Giovannini (Mims)

Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini ha presentato due giorni fa (16 marzo, ndr) in un’audizione di fronte alle Commissioni riunite di Ambiente e Trasporti della Camera le linee programmatiche che guideranno l’attività del suo dicastero e le proposte per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, riassunte poi anche in un documento.

Diversi (anche se complessivamente non molti) sono stati anche i riferimenti al trasporto aereo. Innanzitutto Giovannini ha ricordato che, per quel che riguarda il Pnrr, la sua attività è impostata al rispetto, tra le altre cose, delle linee guida della Commissione Europea e come tra queste sia previsto il principio del ‘do not significant harm, che comporta l’esclusione dal piano di “strade, aeroporti e interporti” fatta eccezione per interventi ‘digital and green'”.

In quest’ottica, le proposte del Mims per il Pnrr relativamente al trasporto are, prevedono dunque lo stanziamento di 400 milioni di euro per la “digitalizzazione aeroporti e sistemi logistici”, un intervento che viene incluso nella “Missione 3” ovvero quella dal titolo “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”, cui complessivamente sono destinati 32 miliardi di euro. Nel prosieguo del testo viene poi citata esplicitamente “la digitalizzazione del sistema di controllo dello spazio aereo a cura dell’Enav”, cui sembra circoscritto l’intervento. Gli aeroporti sono poi citati molte volte in relazione al traffico passeggeri e alla realizzazione di reti per la mobilità sostenibile.

Al di là delle proposte per il Pnrr, Giovannini ha dedicato poi un paragrafo del suo documento al trasporto aereo.

Nel testo si parla anche della necessità di rivedere il Piano Nazionale degli Aeroporti, principalmente per tenere conto delle nuove previsioni relative al traffico passeggeri (che si prevede permanere in calo). Questa revisione porterà con sé però anche un’apposita sezione dedicata alla “definizione delle strategie alla base dello sviluppo della futura rete di trasporto merci, in modo da definire i fabbisogni di infrastrutture e le priorità di intervento in questo settore”.

Nello stesso paragrafo maggior spazio è dedicato alla necessità di perseguire la “riduzione degli impatti ambientali” e a quella di approntare una “nuova strategia nazionale, fondata sulla intermodalità dei sistemi di trasporto”. In particolare il Mims evidenzia l’intenzione di “incentivare le attività di riconversione del trasporto aereo e delle relative infrastrutture” favorendo il “rinnovo delle flotte con l’acquisto/sostituzione di aeromobili di nuova generazione, meno inquinanti sia per emissioni nocive (CO2) sia per il rumore”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY