Del Fante (Poste Italiane): Niente droni per le merci in Italia

Sono tante le scommesse di Poste Italiane per il prossimo futuro, ma tra queste non è contemplato l’utilizzo dei droni: “Vanno bene – ha spiegato l’ad del gruppo Matteo Del Fante in un’intervista a Repubblica – per i vasti spazi degli Stati Uniti. Da noi stiamo lavorando di più sui veicoli senza conducente” ha aggiunto, spiegando di pensare di più a “una sorta di ufficio postale ambulante che possa avvisare il cliente quando è vicino a lui, in modo che possa venire a prendere il suo pacco con facilità”.

L’obiettivo delineato dal manager per i prossimi anni è chiaro: “Vogliamo diventare il primo gruppo di logistica nell’e-commerce in Italia entro il 2022” ha spiegato, ricordando come Poste Italiane – oggi forte del rapporto privilegiato con Amazon e di un altro accordo in esclusiva appena raggiunto con Zalando – fosse solo al sesto posto due anni fa e oggi sia risalita al terzo, “con una quota di mercato nel cosiddetto B2C, il business to consumer, del 33%”. L’obiettivo per il 2022, come detto, è il primo posto, con una quota pari al 40%. L’investimento sull’e-commerce, ha spiegato Del Fante, è conseguenza del calo sul fronte delle consegne di lettere, pacchi e telegrammi (7 miliardi di pezzi nel 2005, 2,5 miliardi stimati per il 2009), che ha portato l’azienda a puntare su “l’unico settore che saliva”.

Di quest’oggi è peraltro l’inaugurazione del nuovo hub di Poste Italiane all’interno dell’Interporto di Bologna, avvenuta alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del vicepremier Luigi Di Maio. Frutto di un investimento di 50 milioni di euro, la struttura è descritta come uno dei più grandi centri smistamento pacchi per l’e-commerce grazie a un’estensione di 75mila metri quadri, una forza lavoro di 600 persone e una capacità di lavorazione di fino a 250mila pacchi al giorno.

Punto di forza di Poste Italiane, ha infine ricordato a Repubblica Del Fante, è oggi anche il fatto che “i nostri portalettere ormai lavorino fino alle 8 di sera”, un fattore che consente di “accettare consegne da fare in giornata anche ad orari che prima erano impensabili, come le 11 di mattina” e che permetterà al gruppo di scommettere anche su un altro settore in crescita, quello delle consegne food.

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