Dall’aeroporto di Parma sparisce il cargo

A farlo notare è stata la sezione locale di Legambiente, da tempo attenta osservatrice della vicenda: dal progetto di ampliamento dell’aeroporto Verdi di Parma sembra essere sparito ogni riferimento al cargo.

La conclusione arriva dalla lettura di una recente comunicazione in cui Sogeap – la società di gestione dello scalo – parlando del rilancio dell’aeroporto ha annunciato l’avvio di un collegamento passeggeri con Parigi dal 2020 e del dirottamento di alcuni “non precisati voli” dal Marconi di Bologna mentre questo sarà interessato da lavori. Improbabile, secondo l’associazione, che questi siano collegamenti merci, visto anche che lo scalo bolognese è impegnato nella riqualificazione del Terminal Cargo e che ha sviluppato un accordo con DHL per un nuovo gateway di 15.000 metri quadri.

E quindi, conclude Legambiente, dove è finito il ‘cargo del Giuseppe Verdi’, cui in teoria avrebbe dovuto essere dedicato il progetto di ampliamento? L’associazione ha ricordato di essere impegnata nel preparare nuove osservazioni nel processo di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per l’allungamento della pista aeroportuale, comunque improntato su un progetto destinato allo sviluppo dell’aeroporto Verdi come hub per il traffico merci.

“Il Verdi ci continua a mostrare una storia tutta in divenire, la destinazione d’uso continua a cambiare nel marketing ma tutte queste modifiche vanno messe su carta per essere valutate e successivamente attuate” conclude l’associazione.

Qualche risposta potrebbe arrivare nel giro di una settimana, quando dovrebbe riunirsi una commissione consiliare del Comune con lo scopo di esaminare la questione alla presenza dei vertici di Sogeap.

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