Dall’aeroporto di Bologna decollate 90 auto sportive

Nella prima metà di agosto l’aeroporto Gugliemo Marconi è stato teatro di una spedizione tanto particolare quanto importante. Circa 200 persone con 90 auto sportive al seguito si sono imbarcate su quattro aerei (tre cargo e uno passeggeri) alla vlota di Osaka, in Giappone.

L’aeroporto del capoluogo emiliano è stato il capolinea europeo di Gumball 3000, la corsa automobilistica britannica famosa anche per aver ispirato il film “La corsa più pazza del mondo. Giunta quest’anno alla sua 20ma edizione, la corsa era partita da Londra il 5 agosto, per concludersi a Tokio l’11 passando appunto per un volo fra Italia ed Estremo Oriente. 

Sul piazzale del Marconi non sono passate inosservate le varie auto sportive delle marche più pregiate (Ferrari, Lamborghini, Rolls-Royce, Aston Martin e altre) tutte rigorosamente personalizzate con allestimenti e colorazioni realizzate per essere notati. Questa corsa non competitiva si svilppa lungo un percorso di 3mila miglia che quest’anno è partita da Covent Garden per poi fare tappa a Chantilly, Milano, Bologna, Osaka, Kyoto e Nanao per concludersi infine a Tokyo.

Come raccontato dall’aeroporto bolognese sul proprio sito, i 200 partecipanti – per lo più personaggi del jet set britannico ed americano – sono arrivati all’aeroporto di Bologna alla guida delle loro supercar e sono stati accolti in un terminal dedicato allestito per l’occasione a location per Vip party, con dj set e refreshment, fino al decollo avvenuto con un volo privato della Malaysian Airlines. Contestualmente Fast Freight Marconi, la società cargo dell’Aeroporto di Bologna, ha preparato le 90 auto sportive per la spedizione e tutte le auto sono state pallettizzate e caricate su tre aerei cargo Boeing 747-400 di Cargolux, AirBridgeCargo e Atlas Air.