Dal DL Rilancio 3 miliardi per la ‘nuova’ Alitalia

Col Decreto Rilancio arrivano i 3 miliardi di euro per la ‘nuova’ Alitalia. È scritto nero su bianco all’articolo 206 della bozza circolata finora e che verrà esaminata poi esaminata dal Consiglio dei ministri. Con una modifica all’art. 79 del decreto Cura Italia, che prevedeva una newco con una dote di 500 milioni, si aggiunge ora che il futuro azionista di maggioranza, ovvero il Ministero dell’Economia (direttamente o indirettamente), “è autorizzato a partecipare al capitale sociale e a rafforzare la dotazione patrimoniale della società di cui al presente comma con un apporto complessivo di 3.000 milioni di euro, da sottoscrivere nell’anno 2020 e versare anche in più fasi e per successivi aumenti di capitale o della dotazione patrimoniale, anche tramite società a prevalente  partecipazione pubblica”.

Si sollecita però, da parte di Alitalia,  “un piano industriale di sviluppo e ampliamento dell’offerta, che include strategie strutturali di prodotto”. La newco, a sua volta, “può costituire una o più società controllate o partecipate per la gestione dei singoli rami di attività e per lo sviluppo di sinergie e alleanze con altri soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri”. Dunque teoricamente anche nel cargo.

“La società”, si legge inoltre nel testo, “è altresì autorizzata ad acquistare e prendere in affitto, anche a trattativa diretta, rami d’azienda di imprese titolari di licenza di trasporto aereo rilasciata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, anche in amministrazione straordinaria”. Questo passaggio potrebbe riguardare il salvataggio di Air Italy.

A questo punto non resta che attendere la versione definitiva del testo che uscirà dopo l’approvazione del Governo attesa questa settimana.