Da Bruxelles proposte antiCovid in favore degli handler

Si parla anche di aviazione nel pacchetto di proposte presentato nei giorni scorsi dalla Commissione Europea con l’obiettivo di sostenere il settore dei trasporti. Al comparto Bruxelles ha infatti dedicato un documento specifico in cui sono esposte quattro proposte di modifiche a varie fonti normative, di durata temporanea.

La prima riguarda la possibilità per uno Stato membro di non sospendere o revocare licenze operative per un periodo di 12 mesi a vettori aerei anche se questi non sono in grado di soddisfare tutti i requisiti del Regolamento n.1008/2008. Questo naturalmente a patto che non vi siano rischi per la sicurezza e che ci sia la possibilità della ricostruzione di una “situazione finanziaria soddisfacente” nell’arco di un anno.

Un secondo punto prevede la “limitazione o l’introduzione di condizioni” per l’esercizio dei diritti di traffico.

Particolarmente interessante poi il terzo e il quarto provvedimento, con i quali la Commissione Europea propone che gli enti gestori di aeroporti possano prolungare (fino a fine dicembre 2021) i contratti in scadenza degli handler di terra (in deroga alla Direttiva 96/67/EC), così come scegliere direttamente un operatore garantendogli un contratto della durata massima di sei mesi.

Queste ultime due in particolare sono misure che da un lato hanno lo scopo di permettere agli handler (una delle categorie maggiormente colpite dalla crisi scatenata dall’epidemia di Covid-19) di far fronte a problemi di liquidità (potendo più facilmente ottenere ad esempio finanziamenti da istituti bancari), e dall’altra di consentire agli scali di poter continuare a operare senza stop nel caso in cui questi fornitori siano costretti a cessare le attività, senza dover approntare “complesse procedure di gara”.

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