Costantini (SEA): “Malpensa recupera quote di mercato nel cargo in Europa”

Giovanni Costantini

(La seguente intervista è tratta dall’inserto speciale appena pubblicato da AIR CARGO ITALY e dedicato alla cargo city di Milano Malpensa)

“La cargo city di Milano Malpensa” (FREE DOWNLOAD)

 

In occasione della recente visita alla Cargo city di Milano Malpensa, AIR CARGO ITALY ha avuto occasione di intervistare Giovanni Costantini, airport operation department cargo manager di SEA – Aeroporti di Milano, per saperne di più su come è evoluta commercialmente e operativamente l’attività del primo scalo merci d’Italia nel 2019.

Dott. Costantini partiamo dando i numeri dell’aeroporto di Malpensa nel cargo?

“Nel 2018 sono transitate nell’aeroporto di Malpensa circa 535mila tonnellate di merci. La maggior parte dei volumi viene trasportata da aerei all cargo, che sono aeromobili di grandi dimensioni in grado di imbarcare solo merci, ma una quota consistente di merce viaggia anche nelle stive degli aerei passeggeri. Ci sono poi i corrieri espresso che trasportano anche loro una tipologia di merce particolare e che operano anche loro aerei cargo ma di dimensioni più piccole che movimentano un notevole quantità di cargo anche a supporto del mercato e-commerce.”

Come è strutturata l’attività alla Cargo city?

“Nell’aeroporto in questo momento abbiamo quattro terminalisti indipendenti, ognuno dei quali lavora per un certo numero di compagnie aeree e abbiamo due corrieri espresso che operano in autoproduzione: DHL e FedEx. L’offerta dei servizi alla merce garantita dall’aeroporto si mostra dunque estremamente variegata.”

In termini di movimenti aerei i numeri quali sono?

“I movimenti aerei del cargo vanno considerati su base settimanale. A Malpensa ogni settimana vengono fatti 220 movimenti aerei all cargo o courier che è una quota consistente.”

Qual è nel cargo aereo a Malpensa un trend da tenere in attenta considerazione?

“Abbiamo visto recentemente che l’e-commerce sta prendendo sempre più piede. Si parla quindi di colli di merce di piccole dimensioni che vengono trasportati in container a loro volta imbarcati sugli aerei. Altro fenomeno importante e crescente è quello dei prodotti farmaceutici. L’industria del pharma sta acquisendo maggiore fiducia nei confronti del trasporto aereo merci rispetto ad alcuni anni fa e quindi stanno arrivando caricatori importanti.

Un’altra tipologia di merce che sta crescere rapidamente negli ultimi tempi è quello dei colli di grandi dimensioni o peso. Recentemente abbiamo fatto diverse spedizioni di cui una particolarmente importante riguardava un collo di 40 piedi (oltre 12 metri) e del peso superiore a 30 tonnellate. Le operazioni di carico e di trasporto fino sotto bordo all’aereo di queste spedizioni sono molto complesse e quindi solo gli scali più importanti e meglio attrezzati al mondo posso fare questo tipo di operazioni.”

(continua sotto la galleria fotografica…)

Come si posiziona in termini di market share lo scalo di Malpensa?

“A livello nazionale siamo il primo aeroporto con più di metà del traffico merci nazionale, il secondo è Roma Fiumicino che ha un traffico decisamente inferiore a Malpensa e poi c’è Bergamo che è la base di DHL e quindi ha un traffico molto molto specifico.

A livello europeo Malpensa è in 9° posizione a livello generale ma, se confrontiamo il nostro aeroporto con gli scali che hanno un traffico passeggeri importante, siamo al 5° posto dopo i grandi hub Francoforte, Parigi, Amsterdam e Londra. Gli altri che ci precedono sono aeroporti molto specifici perché basi di corriere espresso, vedi il caso di Lypsia, oppure sono basi di vettori all-cargo come Lussemburgo che ha un traffico tutto in transito perché genera pochissime merci come nazione.”

Qual è il sogno nel cassetto dell’aeroporto nel settore merci?

“Malpensa ambisce a diventare, e in parte lo è già, l’hub cargo per il mercato del Sud Europa. La nostra posizione geografica è molto interessante perché siamo lo scalo più a nord fra quelli del Sud Europa e inoltre le aerovie a Malpensa non sono così congestionate come in Nord Europa.

Oltre a ciò noi abbiamo ancora una capacità residua di slot per i voli all-cargo molto interessante e molto amia, cosa che non hanno altri hub continentali come Amsterdam o altri del nord.”

Come procede il piano di investimenti in nuovi terminal alla Cargo city?

“SEA ha molto investito negli anni scorsi sulla Cargo city e infatti è stata completata tutta la disponibilità di magazzini merci di prima linea, quindi con accesso diretto alla pista. DHL sta completando quello che diventerà il suo nuovo hub per il Sud Europa per cui ora SEA comincerà a investire anche in attività complementari. Pensiamo ai magazzini di seconda linea come supporto per l’attività degli spedizionieri poi chissà… Se il nuovo Masterplan verrà approvato probabilmente ci sarà ancora spazio per altri magazzini cargo.”

Che peso stanno assumendo sul totale delle merci le spedizioni generate dall’e-commerce?

“Sul totale dei traffici l’e-commerce sta diventando molto importante soprattutto in termini di movimenti aerei. I volumi non son particolarmente rilevanti perché sono pacchi piccoli, leggeri, che occupano poco spazio, ma c’è un numero crescente di aerei, magari di piccole dimensioni, dedicati interamente al cargo. Aerei magari di piccole dimensioni, come il Boeing 737, che trasportano solo pacchi per l’e-commerce e quindi devono girare con una frequenza elevata e hanno un numero di toccate molto elevate per giorno. Sono una fetta di mercato che sta diventando davvero rilevante nel nostro scalo”.

Anche Malpensa sta soffrendo il rallentamento generalizzato del mercato?

“Il mercato del cargo aereo in tutta Europa è in contrazione, soprattutto in alcuni grandi scali. Malpensa ha avuto una prima parte dell’anno 2019 non particolarmente brillante ma adesso stiamo andando meglio del mercato, quindi le contrazioni di traffico degli ultimi mesi sono decisamente inferiori a quelle dei nostri competitor e questo ci conforta sulla possibilità di fare comunque un risultato molto buono anche quest’anno. Non possiamo essere certi di questo ma, il fatto che altri aeroporti nostri competitor stiano perdendo traffico, è una prova che Malpensa sta recuperando quote di mercato.”

Nicola Capuzzo

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