Corsa fra gli spedizionieri per accaparrarsi slot di capacità sugli aerei

Gli ultimi mesi del 2017, così come del resto tutto l’esercizio in corso, si preannunciano a dir poco intensi sul fronte del trasporto aereo di merci e allora molti primari gruppi spedizionieristici internazionali si stanno muovendo per assicurarsi capacità di stiva disponibile per l’ultimo trimestre dell’anno. Un articolo di Lloyd’s Loading List spiega che è in atto una vera e propria corsa fra i maggiori player del mercato per non rischiare di dover limitare il numero di spedizioni inviate nel periodo pre-natalizio.

“Abbiamo notato continui colli di bottiglia nei traffici transpacifici dall’ultimo trimestre del 2016 in poi e prevediamo che una scarsità di offerta di stiva potrebbe esserci anche sul trade Asia – Europa per effetto delle crescenti esportazioni europee” ha detto Lucas Kuehner, responsabile del business Air Freight di Panalpina. “Ci aspettiamo – ha aggiunto – una peak season importante e dall’inizio dell’anno siamo impegnati a incrementare  la nostra offerta di spazi sugli aerei negoziando con i vettori Block Space Agreements, studiando alternative di transito attraverso altri aeroporti e noleggiando altri voli charter”. Secondo Kuehner per la prima volta in molti anni la domanda di trasporto aereo è superiore alla offerta e questo per effetto in particolare della crescita dell’e-commerce ma anche della produzione industriale.

Anche Ingo-Alexander Rahn, responsabile del business aereo di Dhl Global Forwarding, ha detto che stanno cercando di aumentare la loro capacità disponibile “soprattutto sulle rotte transpacifiche ed europee”. Secondo Rahn non crescono solo settori merceologici come l’e-commerce e la tecnologia ma anche altri comparti come i beni di consumo, chimici e la manifattura in genere, a conferma della robusta ripresa economica in corso.

Nella stessa maniera sta agendo anche Bolloré Logistica che, per evitare di rimanere spiazzata da possibili colli di bottiglia, ha già provveduto ad acquistare dei voli charter dalla Cina secondo quanto ha spiegato il direttore della divisione air cargo Claude Picciotto.

L’attuale situazione di scarsa offerta di capacità sta chiaramente portando a un rialzo delle tariffe di trasporto che gli spedizionieri  a loro volta girano sui clienti caricatori, i quali sono stati avvisati che per spedire merce nei prossimi mesi il prezzo da pagare sarà un po’ più elevato rispetto al passato. Una condizione pare accettata di buon grado dai produttori che, secondo quanto riportato da Kuehner di Panalpina, “hanno capito che in questo momento è più importante ottenere capacità di stiva piuttosto che negoziare sulle tariffe”.

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