Confermato lo sciopero generale del trasporto aereo del 6 luglio

“Confermato martedì 6 luglio lo sciopero generale di tutto il personale del trasporto aereo che si fermerà per l’intera giornata con presidi all’aeroporto di Fiumicino (Terminal T3 partenze dalle 11), di Linate (piano arrivi zona parcheggio Ncc dalle 10) e nei principali scali del Paese”. Lo scrivono
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, che hanno proclamato la giornata di mobilitazione. Diversi i dossier, con il rischio di perdite occupazionali, su cui vogliono puntare l’attenzione le quattro sigle, tra cui quelle “Alitalia e Air Italy, Blue Panorama, Air Dolomiti e Neos ma anche Norwegian e di Ernest in liquidazione e delle low cost EasyJet, Ryan Air/Malta Air, Wizz Air, Vueling e Volotea di tutte le compagnie aeree straniere con base e addetti nel nostro paese, come ad esempio Emirates, delle società di gestioni aeroportuali, di handling e catering e di tutti gli stagionali e precari del settore”.

In particolare per Alitalia le organizzazioni sindacali chiedono che sia convocato “al più presto un tavolo di confronto per discutere del nuovo piano, mantenendo gli attuali livelli occupazionali” e paventando “ulteriori azioni per garantire un futuro ai lavoratori del trasporto aereo del nostro paese” in caso di mancate risposte.

Relativamente alla compagnia di bandiera, si segnala inoltre che nei giorni scorsi la Commissione Europa ha dato il suo via libera a una nuova tranche di aiuti da parte dello stato italiano a suo favore come compensazione per i danni, in termini di rotte cancellare, subiti a seguito del covid nel periodo compreso tra il 1 marzo e il 30 aprile 2021. In particolare il contributo in questione ammonta a 39,7 milioni. Nei mesi scorsi Bruxelles aveva dato il suo benestare ad altri quattro contributi dello stesso genere, di importo pari rispettivamente a 12,835 milioni, 24,7 milioni, 73 milioni e 199,45 milioni.

Tornando alla giornata di sciopero in programma per domani (6 luglio 2021, ndr), si segnalano inoltre mobilitazioni indette dalla Usb per protestare in particolare contro le incertezze relative al futuro di Toscana Aeroporti Handling. “L’azienda naviga a vista, senza progetti né tantomeno investimenti. Utilizza gli ammortizzatori sociali secondo il proprio tornaconto economico e lascia da soli lavoratrici e lavoratori a gestire le criticità operative che in tempi di Covid sono ovviamente aumentate” si legge in una nota dell’Unione Sindacale di Base, che in particolare ha annunciato per domani due presidi di protesta, “uno all’aeroporto di Pisa, dalle 10  alle 13 , e uno all’aeroporto di Firenze, dalle 10 alle 12”.

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