Confetra chiede maggiore attenzione al Governo per i courier privati

Confetra, la Conferazione dei Trasporti e della Logistica, e l’associazione aderente Assopostale, realtà nazionale di riferimento per gli operatori privati, chiedono all’esecutivo di accrescere il valore del settore postale e dei courier attraverso la Legge di Bilancio 2020.

“Questi settori stanno attraversando una profonda trasformazione per adeguarsi alle nuove abitudini commerciali consentite dagli acquisti e-commerce e ad oggi sono un comparto fondamentale della logistica nazionale che rappresenta il 9% del Pil e occupa 800 mila lavoratori” si legge in una nota di Confetra.

La confederazione prosegue aggiungendo: “La politica e le istituzioni sono quindi chiamate a giocare un ruolo fondamentale, prestando ascolto ai bisogni e alle aspettative di un mercato che sta cambiando pelle per consolidarsi in Italia e per restare all’altezza delle crescenti opportunità commerciali internazionali. Per far ciò occorrono maggiore flessibilità, una normativa chiara e semplificata, maggiore attuazione delle politiche di liberalizzazione previste per questo settore”. Cosa che evidentemente a Roma non sta accadendo.

“Nel corso dell’iter della Manovra, al contrario, si sta assistendo a maldestri tentativi di comprimere il mercato, perimetrando in maniera estensiva e immotivata gli ambiti esclusivi ricadenti nelle attività del gestore del servizio universale. Tra l’altro spesso scontrandosi già in fase pregiudiziale con le normativa Comunitaria” sottolinea Confetra.

“La rapidità del web non può prescindere dal trasporto organico dei beni che si acquistano in rete, pertanto Confetra e Assopostale intendono collaborare anche con questo esecutivo e con il Parlamento per il bene dei consumatori, dei lavoratori e del Paese” concluce la nota della Confederazione generale italiana dei trasporti e della logistica.

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