Commercio globale verso una contrazione nei prossimi tre mesi

Secondo le previsioni del DHL Global Trade Barometer, nei prossimi tre mesi si assisterà a un calo degli scambi commerciali globali.

L’indice ideato dal gruppo tedesco, elaborato considerando tra le altre cose l’andamento del trasporto di materie prime in 7 paesi e oggi aggiornato quattro volte l’anno, era stato presentato nel gennaio 2018 e nel prossimo trimestre, per la prima volta da quella data, scenderà sotto quota 50 (valore che sta a indicare una situazione di stabilità). Per il periodo giugno-settembre 2019 il ‘barometro’ segnala infatti un valore pari a 48, indicando dunque una contrazione, e in calo di 8 punti sulla rilevazione precedente. A spingerlo verso il basso, spiega una nota del gruppo, i cali riscontrati sia sul fronte del trasporto aereo che in quello containerizzato marittimo. Gli scambi commerciali per via aerea in particolare sono dati nel trimestre in calo di 6 punti (a quota 49), mentre quelli via mare, in discesa di 8 punti, toccheranno il punteggio di 48.

L’andamento sarà però molto eterogeneo, tra i paesi analizzati. Se, appunto, 48 è il valore medio a livello globale segnato dall’indice nel periodo, resteranno sopra la soglia di 50 punti (precisamente a quota 52 e dunque ancora in fase espansiva, e addirittura in crescita di 2 punti sulla rilevazione precedente) i commerci del Regno Unito, nonostante le incertezze legate alla Brexit. Un dato “controintuitivo”, secondo DHL, che potrebbe stare a indicare che le aziende stanno rifornendosi di scorte in vista di una possibile ‘hard Brexit’. Mentre anche India (53) e Germania (52) restano in fase di lieve crescita, per Cina e Stati Uniti il GBT segnala un forte calo. Il primo scenderà di 7 punti fermandosi a 49, mentre per gli USA perderanno 11 punti attestandosi a un punteggio pari a 44.

Vedi il comunicato di DHL dedicato all’ultimo GTB

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