Chiuso l’aeroporto di Kansai in Giappone: problemi per le merci

Il tifone Jebi, abbattutosi sul Giappone Occidentale nel primo pomeriggio di ieri, ha causato almeno 11 vittime e 300 feriti, e privato 2,18 milioni di abitazioni dell’energia elettrica. Il tifone ha anche isolato l’Aeroporto internazionale del Kansai, che sorge su un’isola artificiale alle porte di Osaka ed è stato investito da violente onde. Una nave petroliera si è schiantata contro il ponte che collega l’aeroporto alla terraferma, isolando lo scalo; circa 5mila viaggiatori sono stati evacuati dall’aeroporto via mare. Dopo aver attraversato la parte meridionale della prefettura di Tokushima, il tifone ha lambito la città di Kobe e solcato il Mar del Giappone, abbattendosi sull’Hokkaido nella prima mattinata di oggi. A partire dal primo pomeriggio di ieri le autorità giapponesi hanno emanato avvisi di evacuazione per oltre due milioni di persone in 13 diverse prefetture.

L’Aeroporto internazionale del Kansai è il terzo più grande aeroporto del Giappone, dopo gli scali di Narita e Haneda a Tokyo; lo scorso anno ha gestito un traffico di 28 milioni di passeggeri, provenienti per tre quarti dall’estero. Il passaggio del tifone ha allagato una delle due piste dell’aeroporto e il piano terra del terminal. Il ministero dei Trasporti ha riferito di non aver ancora valutato appieno l’entità dei danni subiti dall’aeroporto, e che per il momento non è possibile fissare una data per la riapertura. La chiusura dello scalo rischia di causare gravi danni alle catene di approvvigionamento dell’economia giapponese, specie per quanto riguarda i semiconduttori. Lo scorso anno sono transitate da quell’aeroporto merci d’importazione dal valore complessivo pari a 5.640 miliardi di yen (50,6 miliardi di dollari), e merci d’esportazione per 3.940 miliardi di yen.

Il Giappone Occidentale è attraversato in queste ore dal più violento tifone abbattutosi sul paese da 25 anni a questa parte. Il tifone Jebi ha toccato terra nel Giappone Occidentale nel primo pomeriggio di martedì 4 settembre, causando danni ingenti nella prefettura di Tokushima e a Nagoya, stando all’Agenzia meteorologica giapponese. Il maltempo ha causato la sospensione dei servizi di trasporto aereo e ferroviario e la chiusura di attività pubbliche e commerciali nell’intera regione, inclusa la città di Osaka. Le autorità hanno diffuso un allarme per possibili allagamenti e frane. Jebi è il tifone più violento abbattutosi sul paese dal 1993, con venti sino a 216 chilometri orari e una pressione di 950 hectopascal al centro della perturbazione. Negli ultimi mesi il Giappone è stato investito da una serie di tifoni; la parte occidentale del paese è stata devastata da una alluvione che ha causato oltre 220 vittime lo scorso luglio.

La riapertura dell’aeroporto di Kansai è prevista per venerdì 7 settembre.