Cargo aereo in calo almeno fino all’estate: ecco perché

Anche se le prospettive di lungo periodo rimangono molto positive, il traffico aereo di merci è destinato a vivere ancora alcuni mesi di passione, almeno fino all’estate.

La previsione di Marco Bloemen – managing director di Seabury Consulting, che l’ha esposta nel corso della Air Cargo News conference appena svoltasi a Londra – si basa sull’osservazione di due indicatori: il Purchasing Managers Index (che considera le valutazioni dei responsabili acquisti aziendali),  e l’andamento del rapporto scorte/vendite (inventory-to-sales; il suo aumento indica un peggioramento del mercato, ndr), la cui analisi già aveva permesso di ‘vedere in anticipo’ il calo dei volumi anno-su-anno che poi si è riscontrato negli ultimi mesi del 2018 e nei primi del 2019.

Calo che, sempre secondo la società di consulenza, è stato di circa il 2,7% a livello globale tra dicembre e febbraio, con un crollo del 7% del solo mercato cinese ma con performance positive delle rotte Europa-Nord America, e caratterizzati anche da dinamiche diverse a seconda delle categorie merceologiche: hanno infatti vissuto un andamento negativo il fashion (-7%), i beni di consumo (-6%), l’automotive (-5%) e l’high tech (-4%), e positivo i traffici di prodotti a temperatura controllata (+9%) e di animali vivi (+20%).

Tornando all’indice Pmi e al rapporto inventory-to-sales, secondo Bloemen, dalla loro lettura (in particolare del rapporto scorte/vendite, che è in aumento) ci si può aspettare che la contrazione dei traffici si protrarrà almeno fino all’estate: precisamente fino a luglio per quel che riguarda le esportazioni dalla Cina, e fino a maggio se si guarda invece all’export dell’Eurozona. Sembra però anche probabile che, dal quarto trimestre, il confronto anno su anno possa tornare a essere positivo (considerate il crollo dei volumi verificatosi nel Q4 del 2018).

Valutazioni grossomodo condivise anche da Peter Gerber, CEO ed executive chairman di Lufthansa Cargo nonché a capo del Cargo Committee di IATA, che parlando dell’andamento del mercato nella seconda metà del 2019, ha affermato di ritenere impossibile poter fare previsioni ma si è anche detto fiducioso rispetto a una conclusione positiva dello scontro commerciale tra USA e Cina.

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